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Vicenza, ciclista trovato morto in un canale: si indaga per pirateria stradale

Il cadavere di un ciclista è stato trovato questa mattina all’alba in un canale artificiale a Mirabella, nel vicentino. L’uomo, di una cinquantina d’anni, sarebbe morto annegato. Potrebbe essere stato fatto cadere da un’auto pirata.
A cura di Davide Falcioni
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Il cadavere di un ciclista è stato trovato questa mattina all'alba in un canale artificiale a Mirabella, nel vicentino. Il corpo si trovava in una stretta strada di campagna e a notarlo è stato un addetto alla raccolta dei rifiuti. La vittima sarebbe deceduta per annegamento; si tratterebbe di un vicentino di una cinquantina d'anni.

In zona sono accorsi il Suem, i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Thiene, e successivamente anche il medico legale. Il decesso potrebbe risalire alla serata di ieri, ma resta da accertare se sia avvenuto dopo un malore, o se il ciclista sia stato urtato da un'auto che non si è fermata dopo l'impatto: quest'ultima ipotesi potrebbe essere la più probabile.

La tragedia di Mirabella non rappresenta purtroppo un caso isolato, ma si inserisce in un quadro nazionale drammatico delineato dall'Osservatorio ASAPS-SAPIDATA. Il bilancio del 2025 si è chiuso con numeri allarmanti: 222 decessi tra i ciclisti, un netto incremento rispetto ai 185 dell'anno precedente, con circa l'11% delle vittime (24 casi) colpite proprio dal fenomeno della pirateria stradale. Il 2026 non sembra mostrare un'inversione di rotta decisiva: all'8 aprile si contano già 43 vittime sulle strade italiane. Il Veneto, teatro di quest'ultimo dramma, si conferma tra le aree più critiche del Paese con 7 decessi registrati dall'inizio dell'anno, preceduto solo dalla Lombardia, a testimonianza di un’emergenza sicurezza che continua a colpire duramente gli utenti deboli della strada.

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