Ancora un episodio di razzismo nel calcio, ma stavolta a farne le spese non è stato un calciatore celebre e acclamato bensì un ragazzo di appena 17 anni, J.B., che gioca tra gli allievi del Peschiera, in provincia di Verona: è successo domenica primo dicembre durante la partita tra Castelnuovo del Garda e Peschiera, quando dagli spalti sono volati insulti razzisti verso il giovane atleta: "Quel negro non mi piace", "negro di merda" e altri epiteti sono stati gridati da un piccolo gruppo di spettatori.

A denunciare il caso sulla sua pagina Facebook è stata Irene Zagni, madre del giovane calciatore: "Che tristezza…
Nel paese in cui abito vado ad assistere alla partita di mio figlio e in un Under 17 mi tocca pure sentire per tutto il tempo stupidissimi commenti sul giocatore di colore, un ragazzo bravissimo, corretto e molto tranquillo… diventa falloso quando provocato. Triste sentire parlare di colore ben consapevoli che in tribuna ci sono altri due ragazzi di colore, che sono i suoi fratelli. Fate pena. È una partita di sedicenni che dovrebbero giocare e divertirsi. Sono davvero amareggiata per questa pochezza". La donna ha chiesto alle società di calcio di esprimersi su quanto accaduto: "E' giusto che le società prendano posizione, grande o piccola che sia questa situazione, fa male".

Non si è fatta attendere la reazione del presidente del Peschiera Calcio, Umberto Chincarini: "Domenica prossima la prima squadra giocherà in completo nero: El Toro, ti aspettiamo in tribuna per abbracciarti", ha dichiarato, aggiungendo che "il ragazzo si allenerà anche con la Prima Squadra per premio. Bisogna educare a non far finta di niente". Solidarietà al diciassettenne è arrivata anche dalla società castelnovese il cui segretario, Francesco Oliosi, ha annunciato che "andrà a parlare con le persone in questione, non tolleriamo alcun tipo di discriminazione".