video suggerito
video suggerito

Venticinquenne senza fissa dimora muore a Firenze, donati gli organi: “Rispettate le sue ultime volontà”

A Firenze un 25enne senza fissa dimora, trovato in arresto cardiaco sotto un ponte, è morto dopo 17 giorni di coma. Nel rispetto delle sue ultime volontà, la Procura ha autorizzato la donazione degli organi, accogliendo il parere dei medici.
A cura di Eleonora Panseri
54 CONDIVISIONI
Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

È stato trovato in arresto cardiaco sotto un ponte a Firenze ed è deceduto in ospedale nei giorni successivi, poco prima di Natale, dopo una vita passata per strada.

E ora i medici che lo hanno avuto in cura, dopo l'ok ricevuto dalla Procura, hanno deciso di rispettare le sue ultime volontà e donare i suoi organi.

La persona deceduta è un giovane senza fissa dimora di 25 anni, C.F., originario di Arezzo. La sua storia è stata raccontata da diversi quotidiani locali.

Per 17 giorni il ragazzo è rimasto attaccato alle macchine che lo hanno tenuto in vita ma, purtroppo, le sue condizioni sono rapidamente precipitate e lui non ce l'ha fatta. Qualche giorno fa, venerdì 2 gennaio, il pubblico ministero Antonio Natale ha autorizzato l'espianto.

Secondo quanto è stato ricostruito, il 25enne viveva ai margini della società da tanti anni, su di lui non si hanno molte informazioni. L'unica cosa certa è che avrebbe trascorso una vita segnata dalla dipendenza da sostanze stupefacenti. 

L’arresto cardiaco sarebbe stato infatti provocato da un’overdose, si legge sul Corriere Fiorentino. Prima di arrivare a Firenze, il ragazzo aveva girato l’Italia. E le sue ultime ore di vita le avrebbe trascorse insieme alla compagna, anche lei una persona senza fissa dimora di cui pare si siano perse le tracce.

Quando il ragazzo è stato trovato dai soccorritori e dalle forze dell'ordine, il suo cervello era rimasto senza ossigeno per troppo tempo. Trasportato d'urgenza in ospedale, era stato intubato e ricoverato in condizioni disperate: il 25enne è stato in coma per 17 giorni, poi è sopraggiunta la morte cerebrale.

Nonostante la giovane età, C.F. aveva formalizzato in vita la propria volontà di donare gli organi dopo la morte, una scelta che il pubblico ministero ha deciso di rispettare, accogliendo il parere dei sanitari. E così sarà.

54 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views