Il cardinale Angelo De Donatis, vicario per il Papa per la diocesi di Roma, è risultato positivo al coronavirus dopo aver effettuato il tampone per rilevare il virus Sars-Cov-2. Aveva manifestato alcuni sintomi riconducibili al Covid-19, da qui la scelta di procedere con il test. Lo rende noto il Vicariato, aggiungendo che il cardinale è stato ricoverato nel Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli, a Roma.

Cinque giorni fa, il 25 marzo, era stata diffusa la notizia della positività al coronavirus di un funzionario della Segreteria di Stato del Vaticano e collaboratore di papa Francesco, che abita nella Casa Santa Maria, dove risiede anche il Pontefice. L'uomo era stato ricoverato al Columbus Covid 2 Hospital, in condizioni non preoccupanti. Anche in virtù di quella scoperta, e dopo la positività di due dipendenti dei Musei Vaticani e di un operaio del Governatorato, il Vaticano avrebbe accelerato la corsa verso il lock down totale, per limitare il rischio di ulteriori contagi.

Questa mattina papa Francesco ha avuto un incontro in udienza privata col premier italiano Giuseppe Conte; non sono stati diffusi i dettagli, ma i due avrebbero parlato dell'emergenza epidemiologica. Lo scorso 27 marzo Jorge Bergoglio, in una piazza San Pietro deserta, ha guidato l'adorazione del Santissimo Sacramento e ha impartito la Benedizione Urbi ed Orbi, con la possibilità di ricevere l'indulgenza plenaria. Le foto dell'evento sono destinate ad entrare nella storia, come simbolo della pandemia da coronavirus, insieme a quelle che ritraggono i camion dell'Esercito che trasportano le bare da Bergamo verso i forni crematori.