È uno strano caso quello di Guardiagrele, piccolo paesino dell'Abruzzo che conta 9mila abitanti e in cui sono stati riscontrati 111 casi della variante inglese di Covid-19. Una situazione che sembra preoccupare fortemente non solo i cittadini del comune del Chietino ma anche lo stesso sindaco Donatello di Prinzio che, nel confermare i dati, spiega: "Il primo caso è stato identificato il 24 dicembre, a ruota ne sono seguiti altri tre dello stesso nucleo familiare: si tratta di 4-5 famiglie numerose che si sono trasmesse il virus mutato. Nessuno si è ammalato gravemente, pochi sono stati ricoverati per un breve periodo in ospedale".

Il sindaco: Nessuno è tornato dall'estero, forse contagio di seconda mano

Il primo cittadino ha rassicurato tutti spiegando che la maggior parte è rientrata in comunità: "Nessuno di questi è tornato dall'estero o ha avuto contatti con gente che lo ha fatto, sarà un contagio di seconda mano – ha spiegato Di Prinzio – per questo non si riesce a trovare l'origine. In questo periodo, con la chiusura totale delle famiglie in quarantena, la diffusione si è calmata. Con lo screening di massa e le attenzioni se ne esce, sono fiducioso". Intanto nei giorni scorsi il sindaco ha annunciato uno screening di massa per l'intera cittadinanza, così da poter individuare i casi e isolarli.

Focolaio di variante Covid a St. Moritz, due hotel in quarantena e scuole chiuse

È di quest'oggi invece la notizia di un focolaio di Covid-19 in Svizzera, a St. Moritz: qui due alberghi sono finiti in quarantena dopo la positività al virus riscontrato tra alcuni ospiti della pericolosa variante inglese. Sono stati così decisi test a tappeto per ospiti e personale e tutte le scuole, anche quelle di sci, sono state chiuse a tempo indeterminato e da domani partirà lo screening di massa sui 2.500 residenti per evitare la terza ondata della pandemia.