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Un litro di benzina costa due euro: dalle Marche un nuovo record

Aumenti record per benzina e gasolio: due euro al litro nelle Marche. Da dicembre a marzo, un costante e vertiginoso aumento dei prezzi. Dagli scioperi alle mosse del Governo, ecco le cause.
A cura di Carmine Della Pia
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Aumenta la benzina nelle Marche

Nelle Marche la benzina costa due euro e otto millesimi al litro. E' l'ennesimo record per il prezzo del carburante, in una delle zone più care d'Italia in materia: il tratto marchegiano dell'A14. In particolare, è l'area di servizio Conero Est a raggiungere il record dei 2 euro al litro, ma il dato è comune in tutta la regione, e anche il gasolio sta per raggiungere quote elevate, visto che al momento oscilla tra gli 1,85 e gli 1,86 euro. Eni ha aumentato i prezzi raccomandati di benzina e diesel di 0,5 centesimi, ma anche Esso, Shell, Tamoil e TotalErg hanno approntato modifiche ai prezzi. In generale, da dicembre a marzo si è verificato un climax ascendente in fatto di prezzi, e, di centesimo in centesimo, la benzina diventa un "bene" sempre più prezioso (e costoso). In merito al periodo febbraio-marzo, però, il presidente del'Unione Petrolifera, Pasquale De Vita, associa l'anomalia ai disagi conseguenti agli scioperi degli autotrasporatori e alle forti nevicate che hanno flagellato l'Italia.

La benzina aumenta per l'impennata delle tasse – Motivazioni storiche a parte, nell'ultimo anno il costo della benzina è aumentato, in media, di 30 centesimi al litro, ovvero del 20%. E' quanto annuncia l'associazione dei gestori aderente a Confommercio, Figisc, secondo cui, di questi 30 centesimi, 9 sono dovuti all'aumento del petrolio e 21 all'aumento delle tasse. L'elevato costo della benzina, pertanto, dipenderebbe soprattutto dall'impennata delle accise. Il dato è confermato anche dall'ingente quantità di denaro entrato nelle casse del governo nell'ultimo anno, solo per la benzina e gasolio: rispettivamente, 240 e 575 milioni in più al mese.

Distributori illegali: a Palermo la benzina costa 1,10 euro – L'aumento vertiginoso di benzina e gasolio si accompagna, negli ultimi tempi, ad una corsa all'illegalità che ha trovato il suo picco a Palermo. Il nucleo di Polizia Tributaria della città ha scoperto, infatti, un impianto di distribuzione del carburante gestito da due pregiudicati. Il gasolio veniva venduto a 1,10 euro al litro. In tutto il 2011 i due truffatori avevano venduto illegalmente oltre 55.000 litri di gasolio, ricavano 65mila euro.

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