Buone notizie dalla Val D'Aosta. E' infatti guarito dal coronavirus il bambino di un anno residente nel comune di Pontey. Il piccolo era uno dei primi contagiati nella regione insieme ad altri componenti della sua famiglia. Il bimbo era anche stato ricoverato all'Ospedale Parini di Aosta. Risultano guariti anche la madre e i nonni.

Sono complessivamente 26 i pazienti guariti in Val D'Aosta dall'inizio dell'epidemia, otto dei quali sono stati certificati oggi dopo i due tamponi previsti dalle autorità sanitarie. Tutti i guariti avevano un'età compresa tra uno e ottant'anni. "Si conferma così il trend in crescita dei casi guariti iniziato ieri – ha commentato il  direttore del Dipartimento di emergenza, anestesia e rianimazione dell'Usl della Valle d'Aosta, Luca Montagnani -. Questo, tuttavia, non significa che si possano tralasciare le indicazioni necessarie per il contenimento dell'epidemia. Anzi, il momento è ancora molto difficile e solo con il comportamento corretto di tutti sarà possibile arrestare il contagio. L'indicazione, quindi, resta quella di rimanere tassativamente a casa".

Sebbene sia molto più raro che per gli anziani è possibile che anche i bambini contraggano forme molto aggressive di covid-19. E' quanto emerso da uno studio condotto in Cina, il più importante finora fatto sui minori, che dimostra come una piccola percentuale può ammalarsi in modo anche molto grave e “critico”. I ricercatori hanno preso in esame oltre 2.100 minorenni con un'età compresa tra 0 e 18 anni: quasi un terzo di loro è risultato positivo al tampone rino-faringeo e tra questi, circa la metà ha manifestato sintomi molto leggeri come febbre, tosse, rinorrea; il 39 percento si è ammalato in modo moderato sviluppando polmonite e altri problemi polmonari; il 4 percento non ha avuto nessun sintomo, mentre il restante 6 percento (125 bambini e giovani) ha sviluppato un'infezione molto acuta, che in alcuni casi è stata definita critica e in uno è risultata fatale (un adolescente di 14 anni).