Ucciso Alessandro Moretti, è il nipote del boss della mafia foggiana: colpito da proiettili a bordo del suo scooter

Agguato della criminalità organizzata a Foggia. Alessandro Moretti, 34 anni, è stato assassinato in un agguato in via Sant'Antonio. La vittima è il nipote del boss della mafia foggiana Rocco Moretti, detenuto al 41bis. Stando a una prima ricostruzione di quanto accaduto il 34enne è stato ferito con colpi d'arma da fuoco mentre era a bordo di uno scooter. Subito è stato soccorso dai sanitari del 118 ma per lui non c'è stato più nulla da fare: è morto poco dopo il ricovero in ospedale.
La vittima Alessandro Moretti era noto alle forze dell'ordine. Fin da quando da giovane, con un complice, aveva minacciato il testimone dell’omicidio di Gianluca Tizzano, avvenuto il 22 marzo 2011. L'obiettivo era farlo ritrattare.
Il 34enne era finito anche in diverse carte della operazioni antimafia: nelle intercettazioni dell’operazione Ripristino del 28 gennaio 2016 si sente che organizza di uccidere un ispettore capo in forza alla squadra mobile foggiana, Angelo Sanna.
Nella vita fu destinatario di una condanna a 7 anni e quattro mesi. E di un'altra a 4 anni per tentata estorsione, danneggiamento e lesioni. Moretti è stato accusato per droga, armi, furto e resistenza a pubblico ufficiale. Oggi è stata vittima di un agguato: gli investigatori cercheranno i responsabili, si indaga sull'ipotesi di una resa di conti all'interno della mafia foggiana. Secondo gli investigatori questo agguato potrebbe potenzialmente far riesplodere a Foggia una faida tra clan rivali.
Dalle indagini della Dda di Bari, emerge che negli ultimi tempi i clan di Foggia stanno affrontando "un momento di grande disgregazione e forte di difficoltà economica".