"A volte le donne dicono cose che mandano gli uomini fuori di testa". Suona come una giustificazione la frase pronunciata ieri a Mattino Cinque dal padre di Antonino Borgia, l'uomo che sabato scorso a Partinico, in provincia di Palermo, ha  ucciso con dieci coltellate la sua amante, incinta di tre mesi. L'uomo è stato arrestato poche ore dopo il delitto. Ana Maria Lacramioara Di Piazza, 30 anni, era incinta e aveva comunicato a Borgia l'intenzione non solo di portare avanti la gravidanza, ma anche di rivelare tutto alla moglie se non si fosse assunto le sue responsabilità. "Un gesto inaccettabile. Due famiglie distrutte", ha commentato il padre dell’uomo intervistato da Mattino Cinque, chiedendo scusa alla famiglia della vittima. Al contempo, tuttavia, ha anche difeso suo figlio: "L’ho cresciuto io, nell’ultimo periodo lo avevo anche consigliato, di sicuro non di fare una cosa del genere. Però le donne, che chiedono giustamente la parità, a volte si permettono di dire cose che mandano gli uomini fuori di testa. Questo è quello che è successo a mio figlio".

Nei giorni scorsi anche Maria Cagnina, la moglie di Antonio Borgia, ha commentato la vicenda: "Mi potete dire tutto quello che volete, ma è mio marito, è il padre dei miei figli e non rimarrà solo. Pagherà. Nella sua passata vita non è mai stato un orco. Non so spiegarmelo altrimenti, è stata una giornata di follia ". Il delitto è avvenuto sabato scorso, 23 novembre, quando Borgia ha inseguito e ucciso, accoltellandola, l'amante Ana Maria di Piazza, 30 anni, madre di un bimbo di 11 e al terzo mese di gravidanza. Borgia ha abbandonato il corpo della donna sulla Statale 113. Un video estrapolato dalle riprese della sorveglianza privata di una delle abitazioni, mostra la povera Ana mentre supplica: "Fermati, sono incinta, io ti amo!".