Controlli medici a tappeto su oltre cento piccoli alunni della scuola dell'infanzia e sui loro insegnanti. Sono questi i provvedimenti d'urgenza adottati dalla Ulss 3 Serenissima in accordo con le istituzioni scolastiche locali  dopo che un bambino è risultato positivo ai test della tubercolosi in una scuola dell'infanzia in Veneto. Il caso di Tbc riguarda infatti un bimbo di un asilo di Scorzè, nella città metropolitana di Venezia. Dopo i risultati degli esami su piccolo che hanno confermato la presenza di tbc, è immediatamente scattata la procedura prevista in questi casi che impone controlli attraverso il test Mantoux a tutti gli altri suoi compagni di scuola e al personale docente e non  docente che potrebbe essere entrato in contatto con l'alunno .

L'azienda sanitaria veneta infatti riferisce di avere immediatamente contattato l'istituto scolastico  per avviare le procedure ministeriali di prevenzione e sorveglianza della malattia. La scuola però non sarà chiusa. Anzi per facilitare i controlli i piccoli saranno sottoposti al test Mantoux proprio presso l'edificio scolastico durante la settimana in corso. Lo ha spiegato il responsabile del servizio della Igiene pubblica della Ulss 3, Vittorio Selle. Ad ogni modo l'Usl assicura che la situazione è sotto controllo. Se qualche bambino risulterà positivo a sua volta durante lo screening, sarà invitato ad effettuare degli approfondimenti con altri test di controllo. Solo in caso di diagnosi di malattia accertata, il paziente sarà preso in carico per il trattamento con i farmaci specifici.

"In questi casi, per esperienza, so che può generarsi una normale preoccupazione,pertanto al fine di dare garanzie e conoscenze specifiche abbiamo organizzato, di concerto con il Dirigente scolastico, un incontro informativo per i genitori e per il personale mercoledì 29 gennaio presso la scuola e nella stessa settimana inizieranno i test di screening che, per comodità, saranno effettuati presso la stessa scuola"ha spiegato Selle.