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Trovata l’auto di Riccardo Salvagno in Spagna: l’ipotesi della fuga con un complice, giallo sul video introvabile

Salvagno, arrestato per l’omicidio di Sergiu Tarna, è fuggito in Spagna via Valencia e Tenerife dopo il delitto. È stata rintracciata l’auto in Spagna ma è ancora giallo sulla rete che gli ha fornito supporto.
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Riccardo Salvagno (a sinistra) e Sergiu Tarna (a destra)
Riccardo Salvagno (a sinistra) e Sergiu Tarna (a destra)

L'auto di Riccardo Salvagno è stata trovata a Valencia, dove l'aveva abbandonata per prendere un aereo per Tenerife, e da lì poco dopo un altro volo che lo ha riportato in Italia, a Venezia. In Spagna si trova anche la madre dell'indagato, ma come confermano fonti qualificate a Fanpage.it, non sarebbe lei la persona sospettata di aver fornito supporto a Salvagno nelle ore della fuga. Qualcuno sul posto però sicuramente ha supportato l'uomo in quelle ore.

La fuga in Spagna e i sospetti sul complice

Il vigile urbano di Venezia, Riccardo Salvagno, è stato arrestato in via preventiva per l'omicidio del 25enne di origine moldava Sergiu Tarna, oggetto di una "esecuzione in piena regola", secondo la Procura di Venezia che sta coordinando le indagini. L'uomo, seguito dall'avvocato Guido Galletti, è stato ascoltato più volte dagli inquirenti all'interno del carcere di Santa Maria Maggiore dove sta fornendo informazioni per risalire alla persona che si trovava con lui la sera del 31 dicembre, quando Tarna è stato freddato con un colpo alla tempia e abbandonato in un campo di Mira.

Quella sera, Tarna sarebbe stato costretto a salire con la forza e la minaccia di una pistola sulla Volkswagen di Salvagno, la stessa rintracciata in Spagna. Dopo l'omicidio Salvagno è scappato prima verso est, e poi successivamente in Spagna. Proprio poco prima di abbandonare l'Italia si sarebbero separate le strade del 40enne e del suo complice. Ora i militari del Reparto operativo condotto dal comandante Giuseppe Battaglia stanno lavorando per ricostruire i suoi movimenti e risalire all'identità della seconda persona. Al momento, però, l'identità è ancora avvolta nel mistero, e non sembra ancora esserci un cerchio che si chiude attorno a uno o più sospettati.

Il movente: nessun video sexy trovato

Resiste anche il giallo del movente. Se inizialmente l'ipotesi più accreditata dagli investigatori era quella dell'omicidio maturato nell'ambito del traffico di droga, da giorni si rincorrono indiscrezioni circa un video che ritrarrebbe Salvagno in atteggiamenti intimi con una donna transessuale all'interno di un locale o di una festa privata. Il video non è stato visto neanche dall'indagato, ma lo spettro della sua possibile diffusione da parte di Tarna sarebbe stata la molla che avrebbe fatto scattare l'intento omicidiario.

Nonostante gli investigatori abbiano a disposizione il telefono della vittima, rinvenuto sul corpo, il video non è emerso.

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