Tragedia a Bosa, 78enne ucciso in casa a colpi di cacciavite: arrestato il figlio

Tragedia a Bosa, cittadina turistica lungo la costa centro occidentale della Sardegna, situata tra Alghero e Oristano, dove un uomo di 78 anni è morto in seguito a una violenta aggressione avvenuta intorno alle 14 di oggi, giovedì 9 aprile, nella sua abitazione, in via Pischedda.
La vittima si chiamava Giuseppe Pinna. Secondo una prima ricostruzione, l'anziano sarebbe stato colpito più volte con un cacciavite al torace.
Il 78enne è stato soccorso tempestivamente dagli operatori sanitari del 118 che lo hanno trasportato d'urgenza all'ospedale di Nuoro, ma le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e l'uomo è deceduto poco dopo l'arrivo in ospedale.
I Carabinieri della compagnia di Macomer hanno fermato il figlio della vittima, Paolo Pinna, 42 anni, ritenuto il presunto responsabile dell'aggressione. L'uomo si trova ora in caserma in stato di arresto, trattenuto dai militari dell'Arma in attesa del magistrato.
Le indagini sono state affidate al Nucleo investigativo di Nuoro, che ha eseguito i rilievi del caso nell'abitazione per tentare di fare piena luce sulla dinamica dell'accaduto e per riuscire a chiarire il movente che al momento resta sconosciuto.
Stando a quanto riporta il quotidiano La Nuova Sardegna, il 42enne fermato ha un fratello e una sorella, mentre la vittima era un imbianchino conosciuto e apprezzato nella zona per la sua abilità nel lavoro.
Chi lo conosceva lo descrive come una persona instancabile, precisa e sempre attiva, nonostante l’età. Accanto a lui, la moglie, che lavorava come infermiera e che durante l'aggressione pare fosse in casa.
I conoscenti hanno parlato anche di un contesto familiare sereno, sebbene il 42enne da qualche anno manifesti fragilità sul piano psicologico, con atteggiamenti segnati da una forte diffidenza e da una percezione alterata della realtà.