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Timbrò cartellino in mutande, all’ex vigile risarcimento da oltre 200mila euro: “Non era assenteismo”

Verrà risarcito dal Comune di Sanremo con oltre 227mila euro l’ex agente della polizia municipale Alberto Muraglia, licenziato nel 2015 con l’accusa di assenteismo. L’uomo era diventato noto alle cronache come il ‘vigile in mutande’, dopo essere stato immortalato in un video mentre timbrava il cartellino senza pantaloni. Muraglia è stato assolto con formula piena e ha ottenuto il reintegro pochi mesi fa, ma ha comunque preferito dimettersi prima di riprendere servizio.
A cura di Eleonora Panseri
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L'ex agente della polizia municipale Alberto Muraglia, licenziato nel 2015 con l'accusa di assenteismo a margine dell'operazione ‘Stachanov' della Guardia di Finanza, verrà risarcito dal Comune di Sanremo con oltre 227mila euro. L'uomo divenne noto alle cronache come il ‘vigile in mutande‘, dopo essere stato ripreso in un video mentre timbrava il cartellino per andare al lavoro senza pantaloni, appunto.

Ora, dopo la revoca del licenziamento decisa dalla Corte di Appello lo scorso ottobre, il Comune è stato condannato a reintegrarlo sul posto di lavoro e a risarcirgli anche i danni. Secondo quanto ricostruisce il quotidiano Il Secolo XIX, la cifra che gli verrà versata a partire dal 2026 corrisponde a stipendi e contributi non versati ed è stata iscritta nella delibera di debito fuori bilancio esaminato dalla commissione finanza, la cui approvazione definitiva avverrà durante il prossimo consiglio comunale del 16 febbraio.

La tesi dell'accusa e l'assoluzione

Secondo l'accusa, dopo aver timbrato il cartellino in mutande, Muraglia sarebbe poi tornato a casa a dormire invece di prendere servizio. Durante il processo, invece, il suo legale, l'avvocato Alessandro Moroni, dimostrò che in realtà iniziava a lavorare addirittura in anticipo. L'uomo, nominato custode del mercato ortofrutticolo di Sanremo, si svegliava tutte le mattine alle 5:30 per aprire i cancelli del mercato e controllare che gli spazi fossero vuoti per i banchi degli ambulanti, poi andava a prendere servizio alle 6 in qualità di vigile urbano. Il compito di custode lo svolgeva in cambio dell'alloggio a titolo gratuito nello stabile del mercato, senza alcuna remunerazione in denaro.

Alberto Muraglia era quindi stato assolto con formula piena, e dopo una lunga battaglia aveva ottenuto il reintegro con diritto al versamento di quanto non percepito per circa 7 anni. Tuttavia, l'ex vigile si è dimesso ancora prima di prendere servizio, dicendo di non voler tornare in un posto "dove non mi vogliono, tanto da ricorrere in Cassazione contro il mio reintegro".

Il sindaco di Sanremo: "Positivo che la sua posizione sia stata chiarita"

"È positivo che la sua posizione sia stata chiarita – ha detto il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri – ma, ribadisco, la prassi è stata la stessa per tutti, non abbiamo fatto differenze. Le indicazioni emerse dagli uffici sono state queste. Sotto il profilo umano e professionale, nessuno discute l’ex agente di polizia locale e saremmo ben contenti, come amministrazione, se rimanesse in servizio in Comune. Ma altra questione è quella giuridica e amministrativa, aspetto tecnico su cui noi come amministrazione non siamo mai entrati, e su cui il segretario generale ha adottato una linea coerente con quanto sempre fatto in casi analoghi in questi anni, su consiglio del consulente legale incaricato".

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