Coronavirus
15 Settembre 2021
11:15

Terapie intensive e ricoveri in area medica Covid: la situazione regione per regione

I dati Agenas aggiornati agli ultimi numeri comunicati dalle Regioni, a livello nazionale le percentuali di occupazione in entrambi i casi rimangono ben al di sotto delle  soglie critiche previste dal ministero della Salute: 6 per cento per le terapia Intensive e al 7 per cento per i reparti non critici. Percentuali pressoché immutate dalla fine di agosto ma con nette differenze tra regioni.
A cura di Antonio Palma
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In un quadro di generale stabilità dei ricoveri covid, in alcune regioni italiane il tasso di occupazione delle terapie intensive delle aree mediche da parte dei pazienti covid continua a preoccupare. Secondo i dati Agenas aggiornati agli ultimi numeri comunicati ieri dalle regioni, a livello nazionale le percentuali di occupazione in entrambi i casi rimangono ben al di sotto delle  soglie critiche previste dal ministero della Salute e si attestano al 6 per cento per le terapia Intensive e al 7 per cento per i reparti non critici. Percentuali pressoché immutate dalla fine di agosto ma con nette differenze tra regioni.

Marche la regione col dato peggiore  su terapie intensive covid

Il dato più negativo degli ultimi giorni è rappresentato dalle Marche dove l’occupazione delle terapie intensive da parte di malati covid continua a crescere e si è ormai da una settimana si è attestato al di sopra della soglia del 10%, considerato uno dei parametri per il passaggio delle regioni in Zona Gialla. Anche e nelle ultime 24 ore nelle Marche il tasso è salito ulteriormente facendo segnare il 13% di occupazione delle terapie intensive che ne fanno la regione col dato peggiore in questo momento, sotto controllo invece l’occupazione dei reparti no critici ferma al 6%.

Situazione ricoveri covid critica in Sicilia

La situazione ricoveri covid resta critica anche per la Sicilia, unica regione attualmente in zona gialla e destinata a rimanerci ancora a lungo. Sull’Isola il dato è in leggero calo ma rimane sopra la soglia (11%), così come rimane sopra la soglia il dato dei ricoveri nei reparti di area non critica che segna addirittura 21%. Oltre la soglia dei ricoveri in terapia intensiva anche la Sardegna che si attesta all’11% (13% in area non critica).

La Calabria rischia a zona gialla

Al limite della soglia la Calabria che potrebbe raggiungere la Sicilia in zona gialla da lunedì prossimo. Anche qui il dato delle intensive è in leggera discesa al 10% mentre quello di area non critica si attesta oltre la soglia al 17%. Al limite della soglia della terapie intensive anche la Toscana con 7% di occupazione in area non critica. Tutte le restanti regioni sono sotto le soglie con il dato migliore registrato dalla Valle D’Aosta.

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