Tenta di uccidere la madre con una pistola sparachiodi e chiama il 112: “Non ce la facevo più”

Ha impugnato una pistola sparachiodi, strumento utilizzato solitamente per uccidere gli animali, e ha colpito alla testa la madre, una donna di 65 anni, che ora versa in condizioni disperate.
È successo a Caselle, in provincia di Torino. Intorno alle 3 della notte tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio il figlio della 65enne, un uomo di 40 anni, ha chiamato il 112 e ha detto di aver rivolto l'arma contro la madre.
"Venite, le ho sparato, non ce la facevo più", avrebbe detto il 40enne, riportano i quotidiani locali. Sul luogo del tentato omicidio, la cascina dove i due vivevano insieme, sita in via Torino 90, sono immediatamente intervenuti i sanitari che hanno soccorso la donna.
Gli operatori hanno iniziato le operazioni di rianimazione sul posto, poi l'hanno trasportata d'urgenza all'ospedale Giovanni Bosco in codice rosso. A quanto si apprende, la 65enne ha riportato un gravissimo trauma cranico.
Insieme al personale medico e l'ambulanza del 118 di Azienda Zero, sono sopraggiunto anche i Carabinieri del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Venaria Reale.
I militari dell'Arma hanno fermato il 40enne, agricoltore, con l’accusa di tentato omicidio. È stato portato nella caserma di Caselle. Secondo una prima ricostruzione, l’aggressione sarebbe maturata al termine di una lite per motivi ancora in fase di accertamento. Indagano i Carabinieri.
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