Tav, assalto notturno al cantiere di Chiomonte con razzi e petardi

Nuova notte di tensione nel cantiere della Tav Torino-Lione a Chiomonte tra manifestanti e forze di polizia che presidiano l'area. Intorno alla mezzanotte tra mercoledì e giovedì, infatti, un gruppo di attivisti no Tav, circa una trentina di persone incappucciate, ha tentato un nuovo assalto al cantiere provando a danneggiare le recinzioni e lanciando razzi, petardi e bombe carta all'indirizzo degli agenti. Carabinieri e polizia, che da tempo presidiano costantemente l'area, sono usciti dalle recinzioni del cantiere in assetto antisommossa e hanno ingaggiato una battaglia durata qualche decina di minuti. Diversi lanci di lacrimogeni da parte degli agenti che hanno effettuato anche alcune cariche di alleggerimento riuscendo a disperdere i manifestanti.
Fortunatamente non ci sono stati feriti durante l'assalto ma nei pressi del cantiere dove si stanno svolgendo i lavori propedeutici alla nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità ci sono stati momenti concitati. I sindacati di polizia denunciano lanci di razzi, petardi, bombe carta e pietre scagliati ad altezza d'uomo contro le forze dell'ordine per colpire poliziotti ed operai mentre il senatore del Pd Stefano Esposito ha annunciato che porterà a Palazzo Madama la questione, commentando "Credo che non si possa più mettere a rischio l'incolumità e la vita di poliziotti, carabinieri, finanzieri e operai. Evidentemente lo Stato non è in grado di fermare 50 delinquenti che cercano il morto".