Studentessa veneta entra in classe ubriaca e si sente male: “Barcolla, venite a prenderla”
In una scuola superiore di Treviso una studentessa si è presentata in classe per la lezione delle 10 del mattino visibilmente ubriaca. L'alterazione dovuta al consumo di alcol sarebbe stata evidente sia ai compagni di classe che all'insegnante presente in classe in quel momento, tanto da rendere necessaria una telefonata al 118 per portarla via.
La giovane, 18 anni appena compiuti, avrebbe barcollato al suo ingresso in auto, e per portarla via è stato necessario l'intervento dell'ambulanza. L'episodio è ricostruito sulle pagine del Messaggero, che riporta come l'ambulanza abbia portato la studentessa all’ospedale Ca' Foncello solo dopo l'intervento di una volante della Polizia. L'aiuto degli agenti è stato necessario per calmare la giovane prima di affidarla al personale del Servizio di emergenza.
I precedenti tra i giovanissimi
L'episodio che ha coinvolto la 18enne trevigiana non è il primo del genere nella regione. Pochi mesi fa un'altra studentessa, questa volta una 16enne di un altro comune, aveva deciso di saltare le lezioni per consumare alcol insieme ad alcuni coetanei. Dopo aver marinato la scuola aveva deciso di bere con alcuni amici e si era sentita male, rendendo necessario anche nel suo caso la corsa in ambulanza.
Il consumo di alcol tra i giovanissimi
Il loro caso però non è isolato: l'ultimo report dell'Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) fotografa un consumo in ascesa fra i giovanissimi di entrambi i sessi. Nel 2024, sono stati oltre 1 milione i giovani tra gli 11 e 24 anni considerati consumatori a rischio. Di questo, il 18,2% erano maschi e il 13,1% delle femmine. Preoccupante il dato dei minorenni nella fascia d'età compresa tra gli 11 e i 17 anni: ben 580.000. Come segnala l'ISS stesso, questi dati indicano, oltre a un problema sociale, anche il mancato rispetto delle norme che servirebbero a limitare ai minori l'accesso alle bevande alcoliche.