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Strage di Crans-Montana in Svizzera

Strage di Crans-Montana, la porta sul retro del Le Constellation chiusa per risparmiare sul personale

Il 19 dicembre scorso, i proprietari del locale Le Constellation avevano chiesto di effettuare alcuni lavori sulla struttura per chiudere la terrazza in vetro dalla quale alcuni adolescenti feriti sono riusciti a scappare durante l’incendio che ha ucciso 40 persone.
A cura di Gabriella Mazzeo
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I proprietari del Le Constellation, il locale nel quale sono decedute 40 persone in seguito a un incendio scoppiato nella notte di Capodanno, hanno chiesto al Comune di ampliare la veranda esterna con un aumento dei posti a sedere e la chiusura della terrazza in vetro su un lato della strada il 19 dicembre scorso, ossia 12 giorni prima della strage di giovanissimi tra i quali figurano anche 6 italiani.

Nel documento si fa riferimento alla chiusura di una delle uscite, quella della stessa terrazza, prima rivestita di plexiglass, dalla quale alcuni ragazzi sono riusciti a fuggire. Se fosse stata già chiusa, il bilancio delle vittime sarebbe ancora più alto.

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Le richieste figurano in alcuni documenti trovati dall'emittente svizzera Rts. Tra questi è sbucato anche un filmato del Capodanno 2020 durante il quale al personale chiede di "fare attenzione alla schiuma", ossia al materiale fonoassorbente sul soffitto del locale. Quella schiuma avrebbe fatto da detonatore dell'incendio.

Ma non è tutto, perché da quanto emerge dai racconti dei media svizzeri, la porta sul retro de Le Constellation sarebbe rimasta chiusa (e quindi non utile alla fuga) per "risparmiare sul personale".

Per quanto accaduto nel locale di Crans-Montana sono indagati Jaques e Jessica Moretti, 47 e 40 anni. Dovranno rispondere di omicidio, lesioni e incendi colposi. L'entourage sta cercando di tenerli lontani dai giornalisti perfino aggredendo le troupe che cercano di filmare i loro locali. È il caso dei giornalisti Rai e Mediaset, allontanati in malo modo durante le realizzazione di alcuni servizi.

L’interno del locale di Crans–Montana
L’interno del locale di Crans–Montana

In Svizzera si è invece aperto il dibattito sul fatto che i due non sono stati arrestati: se decidessero di espatriare in qualità di cittadini francesi, sarebbe difficile processarli. Per la procuratrice però non vi sono le condizioni per le misure cautelari, a partire dall'assenza del pericolo di fuga.

Con queste accuse, la coppia rischia fino a 4 anni e mezzo di carcere in Svizzera. Per questo, l'avvocato che segue le famiglie dei feriti, Sebastien Fanti, ha chiesto l'apertura di processi anche in Italia e in Francia. C'è poi il rischio della prescrizione per alcuni fatti: i lavori di ristrutturazione sul locale risalgono al 2015 e se si accertasse che non sono conformi alla legge, la tagliola sarebbe di 10 anni.

Nel frattempo, chi indaga sta passando al setaccio i vecchi lavori di ristrutturazione che lasciano molti dubbi: dalla scala per il seminterrato ridotta da 3 a un metro, alla porta di uscita che non si apre verso l'esterno, come dovrebbe essere, ma verso l'interno.

Secondo quanto emerge in queste ore, Le Constellation non era più stato sottoposto a controlli dal 2020. Il Consiglio Comunale della stazione sciistica ha fatto sapere di "rammaricarsene profondamente" e di aver deciso di adottare figure come il divieto di utilizzo dei dispositivi pirotecnici di qualsiasi tipo nei locali chiusi su tutto il territorio comunale. Un ufficio esterno specializzato effettuerà inoltre controlli in tutti i 128 esercizi pubblici del comune sulla qualità dei materiali, anche se la legge non lo prevede.

Nel 2016, 2018 e 2019, fa sapere il comune, sono stati effettuati controlli nel locale, compresi quelli relativi alle norme antincendio. Al Constellation era stato richiesto di fare modifiche per il rispetto di tali norme. I rapporti indicavano una capiena di 100 persone al piano terra e 100 persone per il seminterrato. L'amministrazione si accorse durante i controlli che vi erano da fare delle modifiche per prevenire gli incendi, ma non controllò che venissero effettuate.

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