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Strade, ferrovie e porti distrutti in Sicilia: il video della Guardia Costiera dopo il ciclone Harry

Un elicottero della Guardia Costiera ha sorvolato la Sicilia devastata dal ciclone Harry, con coste, porti e infrastrutture gravemente danneggiati. Tra i comuni più colpiti, Catania, Riposto e Taormina. Secondo stime ufficiali i danni superano i 740 milioni di euro.
A cura di Biagio Chiariello
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Le immagini riprese dall’alto non lasciano spazio a interpretazioni. Nel video diffuso dalla Guardia Costiera sui propri social, girato durante una missione del velivolo Nemo 11-08, la Sicilia appare profondamente segnata dal passaggio del ciclone Harry. Dall’area di Catania a Riposto, fino a Taormina e a numerosi centri della provincia di Messina, il litorale mostra ferite evidenti: tratti di costa stravolti, porticcioli danneggiati, infrastrutture distrutte come se fossero state piegate da una forza fuori scala.

Il sorvolo documenta una situazione che la Protezione civile regionale ha definito di eccezionale gravità. La Sicilia risulta la regione più colpita, con una prima stima dei danni che supera i 741 milioni di euro. A essere compromesse sono soprattutto le infrastrutture: strade divelte, collegamenti interrotti, lungomari in parte scomparsi. In diversi punti le linee ferroviarie risultano inutilizzabili.

Nel video si vedono anche stabilimenti balneari letteralmente devastati dalle mareggiate, barche affondate o trascinate a riva, attività commerciali invase dai detriti. Lungo la fascia ionica e in alcuni tratti della costa affacciata sul Canale di Sicilia, il ciclone ha colpito con particolare violenza, mettendo in ginocchio intere comunità costiere. Tra le zone più danneggiate figurano Messina e provincia, Taormina, Giardini Naxos, Catania, Riposto e Stazzo, dove numerose famiglie sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.

Secondo i dati regionali, oltre 244 milioni di euro di danni si concentrano nel Messinese, mentre più di 200 milioni riguardano il Catanese. A queste cifre vanno aggiunte le perdite legate allo stop delle attività produttive e turistiche, ancora in fase di quantificazione. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha dichiarato lo stato di emergenza e annunciato lo stanziamento di 70 milioni di euro per i primi interventi, con la nomina del dirigente della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, come commissario straordinario per la gestione dell’emergenza.

Nel Messinese sono entrati in azione anche i militari del 4º Reggimento Genio della Brigata Aosta, impegnati nel ripristino della viabilità e nella rimozione dei detriti accumulati lungo il litorale, in particolare nei comuni di Santa Teresa di Riva e Furci Siculo. Proprio da qui arrivano testimonianze che parlano di centinaia di famiglie ancora senza elettricità e di un lungomare ridotto a poche centinaia di metri agibili.

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