Questa mattina c’è stato un incontro in carcere tra Alejandro “Tito” Stephan Meran, il ventinovenne che venerdì pomeriggio ha ucciso due poliziotti nella Questura di Trieste, e il suo difensore, l’avvocato Francesco Zacheo. Quest’ultimo, dopo l’incontro con il killer dei due poliziotti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, ha detto di aver trovato l’uomo in uno stato di “grande confusione”. “Leggo la Bibbia, amo mia madre tantissimo”, sono le poche parole che Alejandro Meran avrebbe riferito al suo avvocato durante l'incontro in carcere. Su quanto accaduto in Questura a Trieste, avrebbe detto di non ricordare nulla. Per l’avvocato Zacheo, Alejandro "non sta bene, andava e va curato". L’avvocato è rimasto insieme al suo assistito circa 40 minuti e ha parlato di un giovane "confuso, in agitazione". A suo dire "non si fa quello che ha fatto se non si hanno problemi" psicologici, qualcosa che Alejandro "manifesta da tempo". L’avvocato ha anche fatto sapere che sta cercando documenti, testimonianze in Germania che consentano di conoscere il passato del giovane quando viveva in Baviera. Ha aggiunto di essere disposto ad andare lì a prenderli nel momento in cui troveranno qualcosa.

Sabato le autopsie dei poliziotti Rotta e Demenego

Si è intanto saputo che inizieranno sabato mattina gli esami autoptici sulle salme di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, gli agenti uccisi in Questura a Trieste da Meran. A darne notizia lo stesso avvocato di Alejandro, il quale ha precisato che l'autopsia "procederà ad oltranza". Questa mattina l’avvocato si è presentato a Palazzo di giustizia a Trieste per formalizzare il proprio incarico e per accertamenti tecnici legati proprio agli esami autoptici in qualità di difensore dell'indagato. Nel pomeriggio, saranno compiuti sulle salme soltanto alcuni esami preparatori. La vera autopsia comincerà appunto soltanto sabato mattina e solo dopo gli esami potranno essere celebrati i funerali dei due poliziotti morti a Trieste.