Si può ancora scoprire cosa vide Chiara Poggi sul pc di Stasi il giorno prima di morire: parla il consulente

Il caso del delitto di Garlasco ha più di 18 anni di carte. Ovvero di perizie, di sentenze, di sequestri, di verbali e tante altre. Ma è da tutte queste carte da cui bisogna ripartire per fare nuove indagini. Si potevano fare perizie migliori? Si potevano fare più accertamenti in passato? Forse, ma ci sono esami che non possono essere ripetuti e metterli in discussioni è inutile. Come le carte sull'autopsia di Chiara Poggi o le foto dei sopralluoghi del Ris nella villetta di Garlasco. Eppure sembra che una volta ripartite le indagini su Andrea Sempio tutto viene di nuovo analizzato, come se non ci fosse una fine. In questi giorni si è tornati a discutere – chissà se lo ha fatto anche chi indaga veramente – anche sui contenuti presenti all'interno dei pc di Chiara Poggi e Alberto Stasi, unico condannato per l'omicidio. O meglio cosa è stato visto da Chiara Poggi e Alberto Stasi insieme sul pc?
Chiara Poggi accende il suo computer l'ultima volta il 10 agosto, verrà uccisa tre giorni dopo. Invece il giorno prima dell'omicidio fino alle 22.52 Stasi, a casa della fidanzata, lavora sulla tesi e quindi guardano il suo computer per tante ore. Lo svela la perizia super partes degli informatici Roberto Porta e Daniele Occhetti incaricati ad analizzare i dispositivi elettronici nel processo di primo grado del 2009 che finì con l'assoluzione del ragazzo. Ma perché sapere cosa è stato visionato sul pc di Alberto Stasi è utile alle indagini?
Nelle motivazioni della sentenza di condanna i giudici della Corte d'Appello bis scrivono: "È poi emerso che tutti i giorni Stasi, prima di applicarsi alla stesura della tesi, visionava immagini pornografiche secondo un copione piuttosto ripetitivo: anche tali abitudini avrebbero potuto suscitare domande, o provocare discussioni, anche con una fidanzata di ‘larghe vedute‘". Ma allo stesso tempo i giudici spiegano: "Si può quindi sostenere che anche se il movente dell'omicidio è rimasto sconosciuto, ancora una volta è la ‘scena del crimine' ad individuarlo in quel rapporto ‘di intimità scatenante una emotività' che non può che appartenere ad un soggetto particolarmente legato alla vittima". Riassumendo: non è chiaro il movente dell'omicidio di Chiara Poggi, ma nelle carte delle motivazioni (nel paragrafo movente) si fa intendere che l'ipotesi più credibile è che tra i due sia scoppiata una lite su quello che poteva trovarsi all'interno del pc di Alberto Stasi. Così come Chiara Poggi conosceva il suo assassino. Ma la domanda è un'altra: oltre alla tesi il 12 agosto 2007, i due fidanzati hanno visto altro dal pc di lui tanto da far scoppiare una lite?
Altre carte: quelle della perizia eseguita da Daniele Occhetti e Roberto Porta. Dalle analisi sul documento della tesi di Alberto Stasi del 12 agosto 2007 si è arrivati a questo grafico:


Ma fu aperto solo il file sulla tesi il 12 agosto? Il perito informatico Daniele Occhetti a Fanpage.it spiega: "In quei giorni Alberto Stasi lavorava alla tesi quindi si è visto una crescita dei contenuti importanti. Ci sono dei buchi in mezzo a questa attività. Come quello dalle 22.09 alle 22.14 quando Alberto Stasi si dedica ai cani". Si può arrivare nel dettaglio a capire cosa abbiano visto sul pc di Stasi il 12 agosto 2007? "Se le parti sono interessate si può arrivare al dettaglio completo di tutta l'attività di quel giorno e dei giorni precedenti. Nessuno l'ha mai fatto".
Perché nessuno chiese una perizia dettagliata su questo? "Perché non era interessato nessuno, quando sono arrivati in Appello durante il processo Stasi il pubblico ministero ha dato per buona la nostra perizia: ha dato la lettura della tesi del 13 agosto 2007 come un elemento accertato e conclusivo e non c'era bisogno di altro. Dopotutto nella sentenza non era stato riportato il movente come la visione di qualcosa. Non avendolo riportato non c'era interesse investigativo nelle indagini". Poi il processo va avanti e nessun movente è mai stato accertato. Potrebbe essere utile accertare (per smentire o confermare una volta per tutte i giudici) tutta l'attività svolta sul pc? Dopotutto questo è il tempo di sciogliere tutti i dubbi.