Si finge farmacista per rubare l’incasso e i prodotti: i Carabinieri si fingono clienti e poi l’arrestano

È entrata in una farmacia di Trieste fingendo di essere la nuova farmacista in prova e così è riuscita ad accedere al retro del banco per impossessarsi dell'incasso e di diversi prodotti. Alla donna, una 53enne italiana, è bastato indossare un camice bianco e fornire false generalità per entrare qualche minuto nel retro della farmacia e prendere alcuni prodotti, oltre all'incasso della giornata. Ma è stata poi tradita dal suo stesso trucco messo in atto dai Carabinieri.
Secondo le ricostruzioni, la donna si è presentata presso una farmacia in zona Ponterosso, una delle più vivaci a livello commerciale della città di Trieste. Con abilità, si è finta una farmacista in prova e si è presentata con generalità false. Sfruttando la iniziale confusione e la fiducia del personale, si è avvicinata alla cassa, impossessandosi di una somma in denaro contante – oltre 700 euro nel complesso – prelevata in più momenti dal fondo cassa, ed è anche riuscita a prendere alcuni prodotti.
I movimenti sospetti della donna non sono sfuggiti al titolare della farmacia, che ha subito allertato il Comandante della Stazione di Trieste via Hermet. L’intervento immediato dei Carabinieri, anche con personale in abiti civili, ha permesso di bloccare la donna appena uscita dall'esercizio commerciale. La somma rubata è stata interamente recuperata e restituita.
I movimenti sospetti della donna però non sono sfuggiti al titolare della farmacia, che insospettito ha subito allertato il comandante della Stazione Carabinieri di via Hermet. Sul posto sono quindi subito intervenuti i militari, che si sono presentati anche con personale in abiti civili, questo stratagemma ha permesso di prendere di sorpresa la finta farmacista e bloccarla appena uscita dall'esercizio commerciale. Fingendosi innocui clienti a spasso nella popolare via commerciale, i Carabinieri sono riusciti a fermare la 53enne per il reato di furto aggravato, e a restituire l'incasso alla titolare.
L'arrestata è stata condotta in caserma e successivamente e tradotta presso il carcere del Coroneo, in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria. La stessa è stata deferita anche per esercizio abusivo di una professione e sostituzione di persona.