Si fa operare per evitare gravidanze, ma i medici sbagliano e resta incinta: risarcita per oltre 100mila euro

Si era sottoposta a un intervento chirurgico per non avere figli ma durante l'operazione i sanitari hanno omesso di legare le tube di Falloppio e non hanno informato la paziente. Alla fine quella che era una scelta di sterilizzazione per la donna si è trasformata in una gravidanza. La paziente infatti dopo alcuni mesi è rimasta incinta e ha avviato una battaglia legale davanti alla Corte dei Conti. I sanitari infatti, non avendo informato la donna di non aver eseguito la legatura delle tube, hanno lasciato la paziente nell'errata convinzione di non essere più fertile. Ora i medici sono stati condannati a risarcire la donna, che vive a Trento.
Del caso se ne è occupata la magistratura contabile dallo scorso anno: i giudici hanno confermato una violazione del diritto all’autodeterminazione nelle scelte sulla procreazione. L’azienda sanitaria (Asuit) dovrà pagare un risarcimento complessivo a 114.941 euro. A giudizio sono finiti i due medici responsabili: uno dei due sanitari ha scelto di pagare una quota di circa 47mila euro, mentre per l’altra professionista la responsabilità è stata sancita dai giudici a fine novembre. Alla fine la paziente verrà risarcita per oltre 100mila euro.
Questo caso avrebbe aperto altre indagini sulla sanità da parte della Procura trentina: come riporta Open, una dottoressa ha dovuto risarcire oltre 51mila euro ad Asuit perché si è scoperto aver trasformato l’ambulatorio pubblico nel suo studio privato. Senza aver dichiarato nulla, lavorava infatti dal punto di vista privato in nero. Faceva passare le visite private facendole passare per prestazioni di telemedicina senza richiedere ticket. Era stata segnalata ai magistrati dall'azienda sanitaria.