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Sequestrate due tonnellate di frutta e verdura nel Vibonese: la Finanza dona tutto in beneficenza

La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha sequestrato oltre due tonnellate di frutta e verdura destinate alla vendita abusiva a Ionadi. La merce, grazie a un’ordinanza comunale, è stata devoluta all’associazione “Il Dono – Devote della Madonna del Rosario di Pompei” per la distribuzione alle famiglie bisognose.
A cura di Biagio Chiariello
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Non è stato un normale controllo di routine quello messo a segno nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia. I militari, impegnati in un’operazione contro l’abusivismo commerciale, si sono imbattuti in un caso piuttosto evidente: un operatore economico che, senza le autorizzazioni necessarie, stava vendendo frutta e verdura su un’area pubblica a Ionadi, nel cuore del Vibonese.

Il blitz ha portato al sequestro di oltre due tonnellate di prodotti ortofrutticoli, destinati a finire sul mercato in maniera irregolare. Non si è però trattato soltanto di un’azione repressiva: quella stessa merce, infatti, non è andata sprecata. Grazie a una rapida ordinanza del Comune, i Finanzieri hanno potuto devolvere tutto a chi ne ha davvero bisogno, affidandola all’associazione benefica “Il Dono – Devote della Madonna del Rosario di Pompei”, che da tempo opera nella distribuzione di generi alimentari sul territorio.

La consegna dei prodotti è stata anche un momento di incontro. Oltre al capitano Francesco Isidoro Stassi, comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, erano presenti alcuni rappresentanti delle Fiamme Gialle, il sindaco di Ionadi e il presidente dell’associazione. In quell’occasione i volontari hanno raccontato ai militari le numerose attività di sostegno alle famiglie in difficoltà, trasformando un’operazione di polizia economico-finanziaria in un’occasione di solidarietà.

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Per la Guardia di Finanza si tratta di un tassello di un piano più ampio di controlli stagionali, pensato per difendere la legalità e garantire una concorrenza leale tra commercianti. Ma questa vicenda ha mostrato anche un volto diverso: quello di un’istituzione che, oltre a reprimere le irregolarità, riesce a dare nuova vita a ciò che altrimenti sarebbe andato perduto.

Un sequestro, dunque, che non si è concluso tra verbali e sanzioni, ma che ha trovato un epilogo positivo nei sorrisi di chi ha ricevuto frutta e verdura fresca. Una piccola storia che unisce legalità e solidarietà, dimostrando come dal rispetto delle regole possa nascere anche un gesto concreto di aiuto verso la comunità.

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