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Covid 19
7 Gennaio 2022
13:35

Scuola, l’appello del preside: “Prof in quarantena o no vax, cerchiamo sostituti con urgenza”

L’appello di Paolo Cipriani, preside dell’Istituto professionale Guglielmo Marconi di Prato, che in vista del ritorno a scuola dopo Natale in programma lunedì 10 gennaio ha detto a Fanpage.it: “È urgente, mancano supplenti di docenti, tra prof no vax e in quarantena. La pandemia ha portato al pettine nodi strutturali come la mancanza di insegnanti in materie tecnico-scientifiche”.
A cura di Ida Artiaco
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Tra professori sospesi perché no vax ed altri in quarantena a causa dei contagi Covid, la situazione nelle scuole italiane si fa davvero difficile alla vigilia del ritorno in classe in programma lunedì prossimo, 10 gennaio. Lo sa bene Paolo Cipriani, preside dell'Istituto professionale Guglielmo Marconi di Prato e già docente di Scienze naturali e chimica, che è arrivato a fare un appello su Facebook per trovare i docenti per sostituire quelli che dalla prossima settimana mancheranno all'appello. "Il Covid ha fatto venire al pettine tutti i nodi, ma ci sono problemi strutturali che bisogna risolvere il prima possibile", ha raccontato a Fanpage.it, spiegando che nella sua stessa situazione si trovano decine di colleghi da Nord al Sud. Ma facciamo un passo indietro.

Cipriani lo scorso 4 gennaio ha scritto su Facebook un appello: "Si ricerca per supplenza classe A42 un ingegnere meccanico, un ingegnere elettronico A040E B17 e un perito meccanico. Urgente per il 10 gennaio". A cui è seguito il 5 gennaio un ulteriore messaggio: "Anche lauree triennali in ingegneria meccanica ed elettronica. Tutte le graduatorie e mad sono esaurite". Infine: "Ricevo diverse chiamate ma nessuno accetta le supplenze anzidette. Un mezzo disastro. La professione docente non attira più le menti migliori, le più preparate, le più adatte alla relazione con i giovani, soprattutto nelle discipline tecnico-scientifiche. Colpa anche delle basse remunerazioni, se non si corre ai ripari in poco tempo non sapremo come fare".

Il problema, che riguarda soprattutto i laureati in materie scientifiche, è stato acuito certamente dalla pandemia, ma si tratta di questioni che hanno radici ben più profonde. "Per fortuna – ha spiegato a Fanpage.it – ho avuto pochissimi insegnanti che non hanno fatto il vaccino anti Covid, solo 2, rispetto per esempio ad altri colleghi che hanno avuto a che fare con numeri più alti. In più ci sono quelli contagiati e in quarantena, che insieme al personale Ata non sono pochi. La problematica è sempre la stessa: mancano insegnanti nelle materie scientifiche. Le graduatorie sono esaurite, non ci sono supplenti. E i pochi che riesco a contattare rifiutano per via degli stipendi molto bassi, potendo anche lavorare in azienda. Gli ultimi concorsi sono stati più celeri ma non basta. La scuola ha bisogno di queste professionalità. Il Ministro Bianchi sta lavorando bene ma purtroppo scontiamo anni di inadempienze. Per questo, dopo aver esaurito le graduatorie mi sono rivolto a Facebook. Devo far rispettare il diritto allo studio ai miei studenti, no so più che fare".

Secondo Cipriani per risolvere il problema che è strutturale ma che è stato acuito dalla pandemia "bisogna fare più concorsi, chiuderli velocemente, sennò la scuola si blocca. In alcune classi, come quelle scientifiche, non c'è nessuno, anche perché pure l'apertura delle GPS non ha risolto nulla. Penso che sia necessario intensificare il confronto fra ministero e parti sindacali per accelerare i processi di riforma del reclutamento degli insegnanti. Inoltre, non è soltanto una questione di remunerazione del personale della scuola, perché gli stipendi in Italia sono bassi, ma non si crede più nella funzione sociale della scuola e, soprattutto, non c'è carriera nè equità".

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