Scontro tra scooter e bici elettrica a Palermo, muore rider 37enne: Salvatore lascia moglie e due figlie

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Salvatore Zora, 37 anni.
Salvatore Zora, rider Glovo di 37 anni, è morto in ospedale a seguito di un grave incidente avvenuto giovedì 24 settembre a Palermo. Lo scooter su cui viaggiava si è scontrato con una bici elettrica guidata da una 16enne. L’uomo lascia la moglie e due figlie piccole.

È morto all'ospedale Civico di Palermo Salvatore Zora, il rider di 37 anni rimasto coinvolto nella giornata di ieri, giovedì 24 settembre, in un grave incidente stradale al Foro Italico. L'impatto tra il suo scooter e una bici elettrica guidata da una 16enne è avvenuto all'altezza di via Lincoln.

Anche la ragazza, portata nello stesso ospedale, resta sotto osservazione, le sue condizioni per il momento non desterebbero preoccupazioni. Immediatamente soccorso e trasportato in ospedale, l'uomo è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione dove oggi, venerdì 25 settembre, si è spento in mattinata.

Sono stati purtroppo inutili i tentativi dei medici di strapparlo alla morte. Stando a quanto riferito, l'uomo si stava recando a prendere lo zaino con cui avrebbe consegnato le ordinazioni. Lascia moglie e due figlie piccole, la famiglia, a quanto si apprende, era monoreddito.

"Oggi è il momento del dolore e del rispetto per la famiglia, alla quale garantiremo tutto il nostro sostegno, ma di fronte all'ennesimo lavoratore che perde la vita sulle nostre strade non possiamo limitarci al cordoglio", dicono per Nidil Cgil Palerno, Filt Cgil Palermo e Cgil Palermo i segretari Francesco Brugnone, Fabio Lo Monaco e Dario Fazzese.

"Morire mentre si lavora non può mai essere considerato inevitabile. – aggiungono – La salute e la sicurezza dei rider, a partire dalle condizioni e dai ritmi con cui questo lavoro viene svolto, devono essere una responsabilità concreta e non un principio da richiamare dopo ogni tragedia".

"Oggi piangiamo un lavoratore. Da domani continueremo a pretendere che tragedie come questa non accadano più", concludono i leader sindacali.

Sui social tante persone hanno dedicato un pensiero al 37enne. "Amico e fratello che Gesù ti accolga tra le sue braccia. Riposa in pace, Salvo, ti terrò sempre nel cuore", scrive un utente condividendo un'immagine insieme alla vittima.

Cordoglio anche dalla Confraternita di Maria SS. Addolorata e del Cristo Morto del Venerdì Santo al Capo. "Purtroppo, Salvo non ce l’ha fatta a superare questa dura battaglia, lasciando in tutti noi un vuoto incolmabile. In questi momenti in cui le parole sembrano non bastare, ci affidiamo al conforto della fede".

"Affidiamo Salvo all’abbraccio misericordioso del Cristo Morto e allo sguardo materno di Maria Santissima Addolorata, che ben conosce il dolore del distacco e la sofferenza dell'anima. – prosegue il messaggio – Che la Vergine accolga il nostro caro fratello sotto il suo manto e doni forza, pace e rassegnazione ai suoi familiari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene".

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