Quasi 40 chili di sabbia bianca raccolta sulla spiaggia di Chia – nel Sud della Sardegna – sono stati scoperti nel portabagagli di un suv sul quale una coppia di turisti francesi si apprestava a lasciare l'isola. I due si erano imbarcati a bordo di un traghetto in partenza da Porto Torres per Tolone, in Francia. Sono stati gli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza, ieri pomeriggio, a effettuare un controllo e scoprire la sabbia stipata in 14 bottiglie di plastica.

I due hanno tentato di giustificarsi spiegando di non aver voluto fare niente di grave e dichiarando di non essere a conoscenza di aver commesso un illecito, avendo solo voluto portar via un ricordo, "un souvenir" della vacanza in Sardegna. I due cittadini francesi sono stati quindi denunciati per furto con la circostanza aggravante di aver sottratto un bene destinato alla pubblica utilità e ora rischiano la reclusione da uno a sei anni.

Oltre al codice penale il Codice della Navigazione all'art. 1162 (Estrazione abusiva di arena o altri materiali) stabilisce che "Chiunque estrae arena, alghe, ghiaia o altri materiali nell'ambito del demanio marittimo o del mare territoriale ovvero delle zone portuali della navigazione interna, senza la concessione prescritta nell'articolo 51, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.549,00 a euro 9.296,00". L'abusiva esportazione dei materiali del demanio marittimo danneggia i litorali provocando un importante danno all'ecosistema. Va specificato che per demanio marittimo, ex art. 28 del Codice della navigazione, si intendono lidi, spiagge, porti, rade, lagune, foci di fiumi che sboccano in mare e bacini di acqua salmastra, che sono, quindi, di proprietà dello Stato.