Delitto di Avetrana: l'omicidio di Sarah Scazzi
7 Aprile 2011
11:35

Sarah Scazzi: 4 persone convocate per la prova del Dna ma Cosimo Cosma si rifiuta

Per motivi di giustizia sono stati convocati nella caserma di Avetrana quattro persone, alle quali è stato chiesto di sottoporsi alla prova del Dna: soltanto Cosimo Cosma si è rifiutato.
A cura di danila mancini
Cosima Misseri, Ivano Russo, Cosimo Cosma e Carmine Misseri: le quattro persone convocate nella caserma di avetrana per la prova del Dna
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Delitto di Avetrana: l'omicidio di Sarah Scazzi

Sono stati convocati nella caserma di Avetrana per motivi di giustizia. Giunti sul posto, alle quattro persone è stata chiesta la prova del Dna ma, non essendo indagate, tutte loro avrebbero potuto rifiutarsi. Soltanto una ha deciso di non sottoporsi al tampone salivare.

Secondo le prime indiscrezioni, è stato rilevato un Dna diverso rispetto a quello di Michele e Sabrina Misseri, tuttora in carcere per l'omicidio di Sarah Scazzi. Pare che le tracce siano state rinvenute sulle linguette delle lattine che la stessa Sarah utilizzava come ciondoli per il suo cellulare.

Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri, alla vista dei Carabinieri non si è assolutamente scomposta: Non ho nulla da nascondere, ha ribadito al maresciallo Fabrizio Viva e, quindi,  ha deciso di sottoporsi all'esame del Dna senza alcuna rimostranza. Dopo aver raccontato la sua verità sulla morte di Sarah Scazzi, Cosima continua a difendere la figlia Sabrina e vede nel marito Michele l'unico colpevole di quanto accaduto.

Queste le sue dichiarazioni, rilasciate per la prima volta ad alcuni giornalisti nello studio dell'avvocato Francesco de Jaco, dichiarazioni che hanno fatto molto discutere:

Ha detto subito tutta la verità. Lui non è tipo da dire mezza verità e mezza bugia. Se non avesse fatto ritrovare il corpo non ci avrei mai creduto, mai e poi mai. Gli ho chiesto: perché? Dice se una cosa non ti capita non ci credi, non sa spiegare perché lo ha fatto. Lui dice che non aveva il coraggio di consegnarsi, se avesse saputo che fosse stata Sabrina, invece avrebbe chiamato i carabinieri. Tra l'altro io l'ho visto subito molto diverso: nei giorni successivi alla morte di Sarah mi sono accorta che nei miei confronti era molto cambiato, si arrabbiava subito con me, mai con le figlie però. Io però non ho mai dubitato. Certo, se mi avessero detto dei soldi che gli regalava mio marito, cinque euro, lui che non dava mai un centesimo a nessuno. Mi sarei allarmata, mi sarei preoccupata e avrei fatto delle domande. Per tanti anni quando una persona non dà mai un centesimo e poi fa regali dicendo di non dire niente.

La seconda persona che si è  sottoposta alla prova del Dna è Ivano Russo, amico di Sarah e Sabrina, colui che è stato definito oggetto del contenzioso tra le due, che per motivi di gelosia avrebbero litigato in varie occasioni. Anche Carmine Misseri, fratello di Michele, ha voluto sottoporsi al tampone salivare, mentre Cosimo Cosma, il nipote, ha rifiutato, almeno per il momento, in quanto ha sostenuto di non essere stato avvertito dal suo avvocato.

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