Il caso della giovane Saman Abbas, ragazza pakistana scomparsa nel reggiano, sembra essere arrivato a una svolta. Secondo il pm Saman, la notte della scomparsa, fu consegnata dai genitori, allo zio, che fu poi l'esecutore materiale del delitto. L'omicidio sarebbe stato commesso in concorso "materiale e morale" con Nazia e Shabbar Abbas, padre e madre di Saman. La giovane diciottenne sarebbe stata uccisa perché si era rifiutata di sposare un cugino in Pakistan. Era scomparsa da più di un mese da Novellara, dove risiedeva. La ricostruzione dell'omicidio sarebbe stata confermata da subito dal fratello, ascoltato dagli investigatori. Il giovane ha 16 anni, e si trova adesso in un centro protetto nel Bolognese.

Esiste anche un filmato, in cui si vede la ragazza uscire di casa con padre e madre e non fare più ritorno. È l'ultima volta in cui Saman viene vista viva. Poi il video mostra i genitori che rientrano nel casolare in cui vivono. È stato grazie a queste immagini, oltre al video del 29 aprile che ritrae due cugini e uno zio, indagati per omicidio con i genitori di Saman, dirigersi nei campi dietro casa con pale e piede di porco, che gli inquirenti hanno avviato l'indagine. Secondo il pm Laura Galli nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio Saman venne consegnata allo zio, Danish Hasnain (33 anni) con l'inganno. "Vai dallo zio", le avrebbero detto. L'uomo aspettava la nipote al termine di un viottolo che corre parallelo alla strada provinciale che va verso Guastalla e il Po. Lo zio poi l'avrebbe uccisa nelle vicinanze. Quindi il corpo senza vita della giovane sarebbe stato nascosto da qualche parte, sotterrato, oppure gettato in un pozzo.

Dalle carte si evince che tra la ragazza e i genitori ci fu la notte dell'omicidio un'accesa discussione, perché Saman si sarebbe opposta al matrimonio combinato. I genitori volevano impedire che la ragazza scappasse, come aveva già fatto nell’estate 2020, quando aveva raggiunto il Belgio. Lo zio Danish Hasnain, difeso dall’avvocato Lalla Gherpelli, non ha voluto per il momento  rilasciare dichiarazioni.