In scadenza martedì 31 luglio i pagamenti per i contribuenti che hanno chiesto l'adesione alla definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione bis delle cartelle. Dovranno effettuare il versamento dell’unica o della prima rata coloro che dopo, aver entro presentato istanza all’Agenzia della Entrate-Riscossione (Ader) entro il 15 maggio 2018, hanno ricevuto una comunicazione relativa all'accoglimento della domanda di adesione.

Secondo i dati diffusi dall'Ader, sono circa 714mila le cartelle relative a debiti iscritti a ruolo nel periodo dal 1 gennaio al 30 settembre 2017 per cui è stata chiesta la rottamazione-bis (in base al decreto legge 148/2017): si tratta del 16% del totale (pari a 4 milioni 460mila cartelle). La legge prevede la possibilità di pagare in massimo cinque rate:  il 14% dei richiedenti lo farà in un'unica rata, il 10% userà tra le due e le quattro rate e il 76% cinque. L'incasso previsto è di 2,07 miliardi di euro, di cui 1,656 miliardi di euro nel 2018 e 414 milioni di euro nel 2019.

Come pagare le cartelle

La rottamazione-bis prevede il pagamento del solo importo residuo delle somme dovute senza le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Vari i canali di pagamento a disposizione dei contribuenti: la propria banca, gli sportelli bancomat (Atm) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, il proprio internet banking, gli uffici postali, i tabaccai aderenti a Banca 5 Spa e i circuiti Sisal e Lottomatica, il portale di Agenzia delle entrate-Riscossione e l'app Equiclick tramite la piattaforma PagoPa, oltre agli sportelli dell'Ader.

Il versamento della rata della prima rottamazione

Sempre il 31 luglio dovrà essere versata la quarta rata, pari al 15% del dovuto, relativa alla prima rottamazione delle cartelle per coloro che, presentando l’istanza, hanno scelto di pagare in cinque rate; i contribuenti dovranno poi pagare la quinta e ultima rata entro il 30 settembre 2018 per il restante 15%. A pagare entro martedì anche i debitori ( i cosiddetti "ripescati") a cui era stata rifiutata la prima rottamazione per non aver pagato le rate relative al 2016. Per loro la legge ha previsto la riammissione alla rottamazione, con domanda da presentare entro il 15 maggio e pagamento in un’unica soluzione delle rate scadute al 31 dicembre 2016 entro il 31 luglio 2018.

Per tutti il mancato o tardivo pagamento delle rate determina automaticamente la decadenza dalla rottamazione e il ritorno delle sanzioni e degli interessi dovuti per intero (e l’esclusione da una nuova rateazione).