Il ministero della Salute ha richiamato dagli scaffali un lotto di salame della ditta "Salumificio Bertoletti srl" per rischio microbiologico. Il provvedimento è stato firmato oggi, martedì 31 dicembre, e pubblicato sul sito del ministero nell'apposita sezione dedicata ai richiami di prodotti alimentari. Il lotto interessato dal richiamo, per l'esattezza, è il 251019, con scadenza 20 aprile 2020, e la motivazione è la presenza di salmonella. Il ministero indica esplicitamente che chi fosse in possesso del salame è invitato a riportarlo nel punto vendita in cui l'ha acquistato e richiedere un rimborso. Sede dello stabilimento dell’azienda è Via delle Boschine 6,  Graffignana, in provincia di Lodi. Il consiglio ai consumatori, come avviene normalmente in questi casi, è di non consumare l'alimento in questione per non rischiare di contrarre la salmonella.

Cos'è la salmonella

La salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche. La gravità dei sintomi varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale (febbre, dolore addominale, nausea, vomito e dissenteria) fino a forme cliniche più preoccupanti che possono verificarsi soprattutto in soggetti fragili. I sintomi della patologia possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati e si protraggono per 4-7 giorni. Solitamente la malattia ha un decorso benigno e non richiede l’ospedalizzazione, ma talvolta l’infezione può aggravarsi. Sono da considerarsi alimenti a rischio, tra gli altri, uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova, latte crudo, carne e derivati (specialmente se poco cotti), frutta e verdura contaminate durante il taglio.