A soli 30 giorni di vita è affetta da una malformazione cistica del collo congenita. Da operare per evitare che la sua vita fosse in pericolo. A complicare le cose, però, la positività della neonata al Covid-19 che ha costretto i neonatologi della Terapia Intensiva Neonatale dell'ospedale Infermi di Rimini a collegarla a un respiratore artificiale per consentirle una respirazione agevole. Il virus le avrebbe causato una polmonite interstiziale e avrebbe contribuito all'espandersi della malformazione cistica del collo, che sebbene non visibile prima del tampone positivo era arrivata rapidamente a comprimerle le vie aeree, impedendole di respirare. Per questo motivo, i medici hanno dovuto procedere su due fronti: la chirurgia estremamente delicata e le cure per il Covid-19. 

L'operazione chirurgica

Fortunatamente, però, tutto è andato per il meglio per la bambina che a solo un mese di vita ha dovuto affrontare lo spettro del virus e un'operazione chirurgica sicuramente complicata, resa ancora più problematica dalla positività del tampone. L'operazione è stata effettuata meò reparto di Terapia intensiva neonatale dell'ospedale Infermi di Rimini. Alla piccola, posta in una stanza a pressione negativa per evitare la diffusione ospedaliera dell'infezione, è stata eseguita una sedazione profonda e l'aspirazione eco-guidata della cisti con successiva infusione di una sostanza cicatrizzante.

Il ritorno a casa dopo il tampone negativo

La bimba è stata dimessa in ottime condizioni dopo essersi negativizzata al Coronavirus contratto in precedenza. La famiglia non ha perso un solo istante della degenza della bambina grazie a chiamate e video dal personale medico-infermieristico della Terapia intensiva neonatale. I genitori hanno potuto abbracciarla in reparto dopo che anche loro sono risultati negativi al Covid, contratto in precedenza e probabilmente trasmesso alla piccola paziente.