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Ragazzine seguite negli androni e palpeggiate: arrestato presunto molestatore seriale a Bologna, insospettabile

L’uomo è ai domiciliari con l’accusa di essere l’aggressore di un’adolescente seguita e palpeggiata nell’androne di casa ma gli inquirenti sospettano che possa essere responsabile anche di una precedente aggressione del tutto analoga a un’altra minore e possa trattarsi dunque di un molestatore seriale.
A cura di Antonio Palma
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Un uomo di 32 anni, incensurato e insospettabile, è stato arrestato dai carabinieri di Bologna con la pesante accusa di essere un molestatore seriale di ragazzine e deve rispondere ora di violenza sessuale aggravata su minore. L'uomo, ora finito ai domiciliari, è stato individuato dagli investigatori come l'aggressore di un'adolescente seguita e palpeggiata nell'androne di casa nel pomeriggio del 4 giugno scorso ma è sospettato di un altro episodio simile avvenuto pochi mesi fa in via San Felice, sempre a Bologna.

Vista la dinamica e i tanti punti di contatto tra i due episodi, infatti, i militari dell'arma, che hanno eseguito le indagini in collaborazione con la squadra mobile della Questura, ritengono che l'uomo possa essere responsabile anche della precedente aggressione  e possa trattarsi dunque di molestatore seriale. Vista la minore età delle vittime e i reati contestati, ovviamente gli inquirenti mantengono il massimo riserbo ma per ora il 32enne resta ai domiciliari con ordinanza del gip emessa su richiesta della procura felsinea ed eseguita in settimana.

Il provvedimento restrittivo per l'uomo è scattato dopo l’identificazione della minore che, ascoltata in audizione protetta, ha riconosciuto l'aggressore. Del resto gli stessi dettagli forniti dalla ragazza sono stati fondamentali per indirizzare le indagine arrivare all'individuazione del 32enne. L'adolescente aveva raccontato che nel primo pomeriggio del 4 giugno era appena uscita da scuola quando un uomo l'ha seguita fino nel palazzo dove vive e gli l'ha aggredita nell’ascensore condominiale palpeggiandola. L'aggressore era fuggito poi subito dopo anche grazie alle urla della giovane vittima.

Una dinamica del tutto simile a un'altra aggressione avvenuta a inizio marzo, in via San Felice. Anche in quel caso  la minore era stata seguita all’uscita da scuola fin dentro l’androne del palazzo e quindi palpeggiata. Anche per questo gli inquirenti ritengono che l'uomo arrestato possa essere responsabile anche del precedente caso. L'uomo per ora ha fatto scena muta ma le indagini proseguono.

"È la fine di un incubo per le vittime, le loro famiglie e quanti sono stati particolarmente scossi da queste aggressioni ai danni di ragazze giovanissime, con modalità particolarmente insidiose" ha commentato a Repubblica l'assessora alla Sicurezza di Bologna, Matilde Madrid.

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