Ragazzina incontra alcune coetanee un chiarimento dopo una lite, le bulle la accerchiano e la picchiano: denunciate

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Una ragazzina è stata aggredita da alcune coetanee a Mirandola, nel Modenese, mentre si trovava nel centro cittadino. La minore aveva incontrato le bulle e altri ragazzini per un chiarimento dopo una lite, ma in 4 l’hanno presto accerchiata e picchiata.

Una ragazzina è stata insultata e picchiata selvaggiamente da alcune bulle a Mirandola, in provincia di Modena, nella serata di sabato 17 ottobre. Due 14enni e un'11enne (non imputabile) sono state denunciate per l'aggressione ai danni della rivale.

I fatti si sono verificati in una delle zone più frequentate del centro. Un gruppetto di adolescenti dagli 11 ai 16 anni si era dato appuntamento per un chiarimento in seguito a una precedente lite, ma la discussione si è presto trasformata in un'aggressione ai danni di una delle presenti, tirata per i capelli e scaraventata a terra.

La vittima ha provato a difendersi rannicchiandosi, ma il gruppetto avrebbe continuato ad accanirsi su di lei con pugni, botte e schiaffi. Altri adolescenti avrebbero assistito alla scena, ma nessuno è intervenuto. La ragazzina è stata poi portata in ospedale per alcune medicazioni e la sua famiglia ha sporto querela alla polizia di Stato.

I fatti sarebbero tra l'altro avvenuti a favore di telecamera per motivi che non sono stati chiariti. Proprio i filmati hanno permesso alle forze dell'ordine, che sono state allertate dalla mamma della vittima durante la denuncia, di identificare le bulle che hanno aggredito la coetanea. 

Il filmato è infatti finito online, generando in poco tempo un'ondata di commenti e interazioni da parte di giovanissimi che conoscevano le giovani coinvolte. Non si hanno ulteriori notizie sulle condizioni di salute dell'adolescente, che comunque è stata accompagnata in ospedale per le medicazioni del caso dopo la violenta aggressione. Fortunatamente le lesioni non sarebbero state molto gravi e ha potuto fare in breve tempo ritorno a casa dalla famiglia. Resta però il trauma di quanto subito per mano di altre coetanee sotto gli occhi di altri ragazzini che non sono intervenuti.

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