In Italia cala ancora l'indice Rt, cioè l'indice di trasmissibilità del contagio da Coronavirus, arrivato a quota 0.81 su base nazionale, rispetto allo 0.85 fatto segnare la scorsa settimana. È quanto emerge dall'ultimo monitoraggio settimanale della situazione epidemiologica nel nostro Paese elaborato da Istituto superiore di Sanità e Ministero della Salute. Il che testimonia come la curva delle infezioni stia lentamente diminuendo, così come la pressione ospedaliera, anche se il quadro generale "resta ancora ad un livello critico". La situazione, poi, varia molto a livello regionale. Da quanto emerge dal report, ci sono ancora due regioni a rischio alto, cioè Calabria e Sardegna, mentre altre 14 hanno una progressione di rischio moderato e cinque che hanno una classificazione di rischio basso. Vediamo, di seguito, nel dettaglio cosa sta succedendo.

L'indice Rt regione per regione

Per quanto riguarda l'indice Rt, cioè l'indice di trasmissibilità del virus, sono quattro Regioni, di contro alle cinque della settimana precedente, che hanno un Rt puntuale che supera la soglia di guardia di 1. Tra queste, due Regioni, e cioè Basilicata e Sicilia, hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno. Ecco, di seguito, l'elenco dettagliato:

  • Abruzzo 0.84
  • Basilicata 1.24
  •  Calabria 1.03
  •  Campania 0.92
  • Emilia-Romagna 0.73
  • Friuli Venezia Giulia 0.61
  •  Lazio 0.78
  • Liguria 0.82
  • Lombardia 0.72
  •  Marche 0.69
  • Molise 1.49
  •  Piemonte 0.66
  • Provincia di Bolzano 0.75
  • Provincia di Trento 0.77
  • Puglia 0.84
  • Sardegna 0.97
  •  Sicilia 1.12
  • Toscana 0.88
  • Umbria 0.89
  •  Val d'Aosta 0.94
  • Veneto 0.71

Come potrebbero cambiare i colori delle Regioni dal 26 aprile

Sulla base dei dati del monitoraggio Iss verranno resi noti nelle prossime ore i nuovi colori delle Regioni. Stando ai parametri fin qui menzionati, quindi incidenza, indice Rt e pressione sugli ospedali, da lunedì 26 aprile dovrebbero passare in zona gialla Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Pa Bolzano, Pa Trento, Toscana, Umbria e Veneto per un totale di quasi 50 milioni di italiani. In arancione dovrebbero andare Basilicata, Calabria, Sicilia, la Valle d’Aosta con la Puglia che è in bilico tra giallo e arancione mentre la  Sardegna resta invece rossa. Per l'ufficialità bisogna come sempre attendere l'ordinanza firmata dal Ministro della Salute Speranza.