Mentre l'indice Rt, cioè l'indice di trasmissione del contagio, su base nazionale tocca quota 1,3, superando per la prima volta in sei settimane la soglia di guardia di 1, la situazione epidemiologica peggiora in alcuni regioni in particolare. Ne sono 10 al momento quelle in cui l'Rt locale è superiore a 1, indicatore fondamentale per il sistema a colori stabilito dal Dpcm di inizio novembre per contrastare l'avanzata del Coronavirus. È quanto emerge dai dati dell'ultimo report con il monitoraggio settimanale della situazione epidemiologica in Italia realizzato da Istituto superiore della Sanità e Ministero della Salute rispetto al periodo 28 dicembre-3 gennaio. Nella bozza del testo che è stata pubblicata in anteprima da Repubblica, la situazione è la seguente, regione per regione:

    • Abruzzo 0,9 (0,83)
    • Basilicata 0,83 (0,67)
    • Calabria 1,14 (1,04)
    • Campania 0,83 (0,76)
    • Emilia-Romagna 1,05 (1,03)
    • Friuli 0,91 (0,86)
    • Lazio 0,98 (0,94)
    • Liguria 1,02 (0,95)
    • Lombardia 1,27 (1,24)
    • Marche 0,93 (0,82)
    • Molise 1,27 (0,96)
    • Piemonte 0,95 (0,92)
    • Provincia Bolzano 0,81 (0,75)
    • Provincia di Trento 0,85 (0,79)
    • Puglia 1 (0,96)
    • Sardegna 1,02 (0,95)
    • Sicilia 1,04 (0,99)
    • Toscana 0,9 (0,87)
    • Umbria 1,01 (0,95)
    • Val d'Aosta 1,07 (0,87)
    • Veneto 0,97 (0,96).

Si nota che la Lombardia sfiora la zona rossa e che ci sono dieci regioni che hanno superato la soglia dell'1. Sulla base di questo e degli altri indicatori il ministro della Salute Speranza ha appena firmato una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da lunedì 11 gennaio e che prevede il passaggio in area arancione delle Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Tuttavia, secondo il monitoraggio Iss-Ministero della Salute sono 12 le regioni a rischio alto: Emilia, Friuli, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia Bolzano, Provincia Trento, Puglia, Umbria, Veneto. Nel monitoraggio precedente non c'era nessuno in questa situazione. Altre 8 realtà (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna, Sicilia, Val d'Aosta) sono a rischio moderato e solo la Toscana ha un rischio basso.