“Pronto polizia, ho ucciso la mia ex”. Ma la donna era ancora viva, arrestato uomo di 45 anni a Ragusa

Un uomo di 45 anni è stato tratto in arresto dalla polizia con l’ipotesi di reato di tentato femminicidio: l'intervento è scattato dopo una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 fatta proprio dall'uomo, che agli agenti aveva confessato di aver commesso il delitto. Quando gli agenti sono arrivati sul posto – tuttavia – hanno scoperto che la vittima era sopravvissuta. In seguito alle procedure di rito, il 45enne è stato tratto in arresto e condotto nel carcere di Ragusa a disposizione della locale Procura della Repubblica in attesa di ulteriori indagini per accertare le sue responsabilità e la dinamica dell’episodio.
Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ragusa e del commissariato di Pubblica Sicurezza di Modica sono intervenuti dopo aver ricevuto un'allarmante chiama al 112. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe contattato la polizia confessando di aver ucciso la convivente. Giunti sul posto, però, gli agenti hanno trovato la vittima ancora in vita, seppur in gravissime condizioni e priva di sensi.
La donna è stata trasferita all’ospedale di Modica, ottenendo una prognosi di 45 giorni, mentre il compagno è stato arrestato per tentato femminicidio.
Un episodio simile è avvenuto alcune settimane fa a Giardini Naxos (ME). In quell'occasione un 41enne avrebbe segregato, picchiato, preso a morsi e tentato di strangolare l’ex fidanzata. Secondo la Procura di Messina "la brutale aggressione sarebbe stata motivata dalla volontà del 41enne di mantenere in vita il rapporto affettivo ormai esaurito per decisione della donna". Per il soggetto è scattato l’arresto con le accuse di tentato femminicidio, atti persecutori, maltrattamenti, sequestro di persona e accesso abusivo a un sistema informatico o telematico.