È morto tra le montagne che amava e che considerava la sua casa Samuel Passet Gros, il 38enne piemontese trovato cadavere nella notte tra venerdì e sabato a Pragelato in Val Chisone. Per lui erano ormai poche le speranze, dopo una notte all’aperto, al freddo intenso e al gelo. L’artigiano infatti era uscito di casa dopo pranzo per fare una passeggiata tra i sentieri di montagna che ben conosceva ma da allora nessuno lo ha più visto né sentito. L’allarme era partito in serata quando i familiari, non vedendolo tornare, si sono impensieriti e hanno contattato i carabinieri.

È subito scattata la ricerca con i parenti che hanno lanciato anche un appello sui social. Avevano provato a cercarlo anche al cimitero, dove spesso andava a trovare il padre defunto a cui era molto legato, ma senza successo. Col passare delle ore e la colonnina di mercurio scesa a meno 20 gradi, però, le speranze di ritrovarlo in vita si sono affievolite sempre di più fino alla tragica scoperta. Samuel Passet Gros è sttao trovato cadavere tra la neve non lontano dal torrente Chisone. Tra le ipotesi della sua morte quella di una caduta accidentale o di un malore che lo hanno costretto all’immobilità ne gelo della notte che si è rivelato letale.

A chiarire le esatte cause del decesso sarà l’autopsia già disposta dal pm di Torino ma la morte di Samuel Passet Gros ha sconvolto la comunità locale dove era molto conosciuto proprio per la sua passione per la montagna. “Per noi la montagna è vita” aveva scritto su facebook nel dicembre scorso per sostenere le attività alpine durante la pandemia che aveva bloccato tutto. Tanti i messaggi per lui proprio sui social. “In questa giornata un po' triste un pensiero va a te. Buon riposo Pinnazza” ha scritto un amico in un post a corredo di una foto delle sue montagne innevate.