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14 Novembre 2020
21:28

Positivo al Covid, muore dopo una notte in ambulanza: quattro medici indagati

Lo scorso 6 novembre Attilio Caranfa, ottantenne positivo al coronavirus, è morto all’ex pronto soccorso di Sulmona dopo aver trascorso una notte intera in ambulanza. Ora la procura della città abruzzese ha notificato gli avvisi di garanzia a quattro medici, indagati per la morte dell’anziano. L’uomo era anche cardiopatico e si è spento all’alba per un presunto attacco cardiaco.
A cura di Annalisa Girardi
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Attilio Caranfa aveva 80 anni ed era positivo al coronavirus. Lo scorso 6 novembre è morto all'ex pronto soccorso di Sulmona dopo aver trascorso una notte intera in ambulanza. Ora la procura della città abruzzese ha notificato gli avvisi di garanzia a quattro medici, indagati per la morte dell'anziano. Si tratta del medico curante, che era stato in contatto con Caranfa prima del ricovero e a cui l'anziano aveva fatto richiesta di essere sottoposto a tampone, e i tre medici che hanno poi prestato le cure. Due medici dell'ospedale Annunziata e uno del 118, che hanno seguito l'uomo, che era anche cardiopatico, fino all'alba quando è deceduto presumibilmente per un attacco cardiaco.

L'avviso di garanzia serve a permettere agli indagati di poter nominare un loro perito a parte. L'ipotesi di reato è quella di omicidio colposo in concorso. Oggi la procura ha anche incaricato il medico legale Luigi Miccolis dell'esecuzione dell'autopsia, che verrà fatta presso l'ospedale Spallanzani di Roma. L'unico che ha messo a disposizione una stanza a pressione negativa, necessaria per l'esame. Con ogni probabilità l'autopsia avrà luogo lunedì: servirà ad accertare le eventuali concause che hanno portato alla morte dell'anziano. E a capire, come sostiene la famiglia, se lo stazionamento in ambulanza per lungo tempo abbia compromesso ulteriormente uno stato di salute già di per sé precario, conducendo al decesso.

Come ricordato, Caranfa si è spento nelle prime ore della mattina in una stanza dell'ex pronto soccorso di Sulmona dopo aver trascorso parte del giorno e l'intera notte in ambulanza. Parte della struttura dove l'uomo è deceduto è stata trasformata in un'area Covid, nonostante non sia attrezzata al meglio per il trattamento di questi pazienti. L'anziano era risultato positivo al tampone rapido e stava aspettando il riscontro del test molecolare. Nelle prossime ore, a seguito anche dell'autopsia, si accerterà anche la presenza dell'infezione.

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