Quando è nata i medici hanno scoperto che aveva un piccolo problema al cuore e che necessitava di una operazione per poter guarire, mentre la mamma, risultata intanto positiva al Coronavirus, era stata indotta in come farmacologico. Poi, è arrivato il lieto fine: entrambe sono guarite e hanno potuto riabbracciarsi dopo 40 giorni di lontananza. Arriva da Taormina la storia della piccola Raisha e di una sua mamma, una cittadina di origine bengalese di 34 anni, che era stata ricoverata a metà giugno all'ospedale Cervello di Palermo dopo la conferma della positività al nuovo virus al rientro da Londra. Poco dopo, la piccola è nata con taglio cesareo alla trentesima settimana e con un peso di appena 1,4 chili.

Ma la mamma, che date le sue condizioni era stata messa in coma farmacologico e che si trovava nel reparto di terapia intensiva, ha scoperto della sua nascita solo il 19 giugno, quando ha riaperto gli occhi. Cercava la sua piccola, nata con un cesareo e trasferita subito a Taormina per il problema cardiaco congenito. Nella cittadina in provincia di Messina la neonata è stata sottoposta intanto ad un intervento chirurgico presso il Centro pediatrico del Mediterraneo, diretto dal primario Sasha Agati. L'operazione, effettuata dopo aver atteso la negatività del terzo tampone, era durato alcune ore senza nessuna complicanza. Oggi finalmente, dopo più di un mese dalla sua nascita e dopo che la mamma è stata dichiarata guarita, c'è stato il commovente incontro tra le due che è stato immortalato da sanitari e operatori del nosocomio del Messinese. Entrambe stanno bene.