Porta a scuola media un coltello con lama da 8 cm: ragazzino li costruiva in casa con stampante 3D

La segnalazione della scuola di Bolzano ai carabinieri ha portato alla scoperta di una vera e propria attività casalinga di fabbricazione di coltelli da parte di un adolescente utilizzando una stampante 3D.
A cura di Antonio Palma
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I coltelli e la stampante 3D sequestrata
I coltelli e la stampante 3D sequestrata

La scoperta di un coltello a scatto in classe, portato a scuola da un minore, e la segnalazione immediata alle forze dell’ordine da parte dell’Istituto scolastico di Bolzano frequentato dal ragazzino, ha portato alla luce una vera e propria attività casalinga di fabbricazione di coltelli da parte di un adolescente utilizzando una stampante 3D. La vicenda è emersa nei giorni scorsi a Terlano quando il locale istituto scolastico secondario di primo grado ha avvertito i carabinieri della locale Stazione di aver scoperto uno studente con un coltello a scatto, realizzato in materiale plastico e con lama di circa 8 centimetri.

I militari dell’Arma hanno avviato subito le indagini per accertare come il minore fosse entrato in possesso del pericoloso oggetto, posto immediatamente sotto sequestro, scoprendo in beve tempo che al ragazzino era stato dato da un compagno di scuola che diceva di averlo fatto con le sue mani. Dopo aver appreso delle indagini, quest’ultimo quindi si è presentato spontaneamente in caserma, accompagnato dai genitori, raccontando di averlo fatto con una stampante 3D.

Informata dei fatti, l’Autorità Giudiziaria competente presso il Tribunale per i Minorenni di Bolzano ha disposto nei suoi confronti una immediata perquisizione domiciliare. L’ispezione in casa, condotta dagli stessi carabinieri, ha portato effettivamente al rinvenimento di una stampante 3D ma anche di ulteriori coltelli analoghi al primo, tutti con lama a scatto realizzati in polimeri e tutti interamente progettati e assemblati dal minore nell’abitazione di famiglia.

Il materiale, consegnato spontaneamente da un genitore, è stato posto sotto sequestro per essere analizzato mentre per il minore è scattata la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria per fabbricazione di oggetti atti ad offendere e detenzione di oggetti atti ad offendere. “L’episodio riveste connotati di gravità che, però, a seguito dell’intervento tempestivo del personale scolastico e grazie alla collaborazione delle famiglie, è stato circoscritto, ed è stato impedito che esso sfociasse in avvenimenti di maggior entità e pericolosità” affermano i carabinieri.

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