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Pordenone è la prima città italiana per qualità della vita, seguita da Trento, che perde il primato raggiunto lo scorso anno, mentre la maglia nera va a Foggia e a gran parte del Sud. È quanto emerge dalla classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, giunta alla XXII edizione e che quest'anno tiene conto anche della pandemia in corso, che ha penalizzato numerosi territori, più colpiti dall'emergenza sanitaria. Le province più colpite dalla prima ondata sono infatti quelle che rispetto al 2019 hanno perso più posizioni in classifica generale. Bergamo scende dal 26esimo posto dell'anno scorso al 40esimo di quest'anno. Lodi indietreggia di 37 posizioni, Milano di 16, Piacenza di 41, Cremona addirittura di 46.

Sud penalizzato: Foggia, Crotone e Agrigento chiudono la classifica

La qualità della vita è risultata buona o accettabile in 60 su 107 province italiane, ma circa il 42,5% della popolazione italiana, rispetto al 44% dello scorso anno, vive in territori contraddistinti da una qualità della vita scarsa o insufficiente. Il gruppo di province caratterizzate da un livello di qualità della vita insufficiente è composto quest'anno esclusivamente da province dell'Italia meridionale e insulare. Il che significa che la qualità della vita di oltre il 60,1% della popolazione residente nel Mezzogiorno è al di sotto di livelli considerati accettabili. Tra quelle che hanno fatto registrare un sensibile miglioramento rispetto al 2019 c'è Ascoli Piceno, che addirittura dalla 37 è riuscita ad arrivare alla quinta posizione. Nella parte bassa della classifica, oltre a Foggia, c'è stabile Crotone, mentre Agrigento sale due gradini. Male anche le grandi aree urbane: per trovare Milano bisogna scendere alla posizione 45 (era 29), Roma è al 5oesimo (ma in risalita dal 76°), Torino al 64esimo (dal 49°) e Napoli è in coda (103°, era terzultima).

Le province al primo posto per ricchezza, istruzione e sicurezza

Per quanto riguarda gli affari e il lavoro, al primo posto ci sono Bolzano e Bologna, mentre ultima in classifica, come nel 2019, è Crotone. Trento, invece, si classifica al primo posto seguita da Milano, Pordenone e Sondrio per quanto riguarda l'Ambiente, oltre ad aver raggiunto il primato anche per quanto riguarda Istruzione e formazione. Ascoli Piceno è la provincia più sicura d'Italia, confermando gli ottimi piazzamenti già conseguiti nelle passate edizioni. Seguono Nuoro, Treviso e Oristano, che a loro volta confermano la presenza nelle zone alte della classifica. Rimini chiude la classifica in ultima posizione per il terzo anno consecutivo. Per quanto riguarda il sistema salute, Isernia si classifica al primo posto, seguita da Terni, Cagliari e Catanzaro. Le posizioni di coda vedono 6 città dislocate nel Nordovest, Cuneo, Vercelli e Asti; Como; Imperia e La Spezia. Infine, Milano apre ancora una volta la classifica sul tenore di vita. A seguire nel gruppo di testa c'è Bologna, che a sua volta conferma il secondo posto del 2019, Aosta e Parma. Chiude la classifica, come lo scorso anno, la provincia di Crotone.