video suggerito
video suggerito
Omicidio di Pierina Paganelli a Rimini

Pierina Paganelli, la moglie di Dassilva chiamata a testimoniare: le presunte bugie sulla notte del delitto

È stata chiamata al banco dei testimoni nell’ambito del processo per la morte di Pierina Paganelli a carico di Louis Dassilva la moglie Valeria Bartolucci. La donna comparirà in tribunale il prossimo 2 febbraio. Al momento Bartolucci è indagata per false dichiarazioni: secondo l’accusa, la donna avrebbe mentito durante le indagini per fornire un alibi al marito.
A cura di Gabriella Mazzeo
8 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Il 2 febbraio Valeria Bartolucci dovrà sedere in tribunale per testimoniare nell'ambito del processo per l'omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto nell'ottobre del 2023 a Rimini. Imputato per il delitto della 78enne è il marito di Bartolucci, Louis Dassilva. Secondo l'accusa, l'uomo avrebbe ucciso Paganelli per evitare che quest'ultima venisse a sapere della relazione extraconiugale con la sua ex nuora, Manuela Bianchi. Valeria ha fatto sapere di voler rispondere a tutte le domande e sarà accompagnata dai suoi avvocati, Chiara Rinaledi e Antonio Petrocini, che potranno ascoltare la testimonianza.

La donna è indagata per false dichiarazioni fornite in merito all'alibi di Dassilva nella serata dell'omicidio, avvenuto tra il 2 e il 3 ottobre 2023 nel garage di via del Ciclamino a Rimini. Per l'accusa, Bartolucci avrebbe fornito un falso alibi a Dassilva. Lunedì 2 febbraio risponderà alle domande del pm e a quelle dei legali delle parti (compresi quelli del marito). I suoi avvocati, invece, vigileranno e assisteranno alla gestione dell'esame.

Per la difesa di Dassilva, Bartolucci rappresenta una figura chiave in tutta la vicenda: la donna sarebbe infatti il principale alibi del marito, che giura di essere rimasto a casa la notte del delitto. La circostanza era stata confermata da Bartolucci fin dai primi istanti delle indagini: la donna aveva infatti detto di essere andata a dormire e di non aver sentito il marito uscire di casa intorno alle 22. In caso contrario, aveva ricordato, si sarebbe svegliata a causa del suo sonno leggero.

A un'amica però Bartolucci aveva detto tempo dopo tramite messaggi di avere invece il sonno pesante. Riferendosi ad altre circostanze, aveva sottolineato di "non sentire nulla" una volta addormentata. Come ha sottolineato a Fanpage.it l'avvocata di Bartolucci, non è ancora chiaro su cosa, secondo le autorità, abbia mentito la moglie dell'imputato.

8 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views