Pierina Paganelli, Dassilva in aula: “Non voleva bene a Manuela Bianchi, la sera del delitto non sono uscito”

In queste ore, nell'aula di Tribunale di Rimini, Louis Dassilva risponderà alle domande del pm Daniele Paci nell'ambito del processo per la morte di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa nel 2023 a coltellate nel garage di via del Ciclamino. Dassilva è l'unico imputato per l'omicidio e nella giornata di oggi, lunedì 30 marzo, è chiamato a rispondere alle domande del pm sui contrasti della donna con la nuora, Manuela Bianchi, e il resto dei familiari della vittima.
Dassilva ha da subito sottolineato quanto sempre sostenuto sui rapporti tra Manuela, sua ex amante, e la suocera. "Non era mai stata accettata, me lo aveva raccontato lei – ha raccontato -. I familiari di suo marito non la vedevano di buon occhio e il problema era principalmente Pierina. Manuela diceva che la figlia non la sosteneva e non la proteggeva, che stava dalla parte della nonna".
La ragazzina è già stata sentita come testimone: la sera del delitto era a cena con la madre e lo zio Loris Bianchi. I tre si trovavano nella loro casa di via del Ciclamino e da quella casa, Loris Bianchi sarebbe uscito diverso tempo dopo il delitto. La figlia di Bianchi, minorenne all'epoca dei fatti, fu colta da disturbo post traumatico dopo l'accaduto.

Le domande sul passato di Dassilva
Le prime domande rivolte a Dassilva hanno avuto come oggetto il suo passato, in particolare gli anni di servizio nella gendarmeria del Senegal. Dal settembre 2011 al settembre 2013, secondo quanto emerso in aula. Successivamente, ha svolto servizio a Dakar come addetto alla sicurezza in casa di un funzionario di un'ambasciata. Tempo dopo, Dassilva è stato prigioniero in Libia.
Il 16 febbraio 2015 è riuscito ad arrivare in Italia, dove poi si è stabilito e ha trovato lavoro come meccanico. Da qui, inviava spesso soldi ai familiari in Senegal.Il passato di Dassilva, secondo chi indaga, gli avrebbe permesso di aggredire Paganelli senza lasciare prove schiaccianti.
L'incontro con la moglie, Valeria Bartolucci, ha segnato per la vita di Dassilva una "svolta", rendendolo più stabile. I due si sono incontrati a Rimini: Dassilva aveva già due figli, entrambi in Senegal, nati da una precedente relazione. Quando ha incontrato Bartolucci, i due sono convolati a nozze e si sono successivamente trasferiti nel residence di via del Ciclamino, dove poi hanno conosciuto Manuela Bianchi, divenuta in poco tempo "amica di famiglia".

L'amicizia con Manuela Bianchi e l'inizio della relazione extraconiugale
Secondo chi indaga, alla base del delitto di Pierina Paganelli vi sarebbe la paura che quest'ultima potesse scoprire la relazione extraconiugale che l'uomo aveva con Manuela Bianchi, nuora della vittima e vicina di casa. Secondo quanto raccontato dalla donna in sede di incidente probatorio, i rapporti con Paganelli si erano incrinati quando aveva comunicato al marito, Giuliano Saponi, di non essere più innamorata di lui.
Prima però, secondo la donna, i rapporti erano distesi e Paganelli avrebbe sempre trattato la nuora come una figlia acquisita. Di diverso avviso è stato invece Dassilva nel suo racconto davanti al pm. A lui ha riferito infatti che Bianchi non si era "mai sentita accettata dalla suocera e dal resto dei familiari". Alla base degli attriti, sempre secondo Dassilva, ci sarebbe stata la volontà di Paganelli di rendere la nuora "succube delle decisioni del marito" e il desiderio di quest'ultima di piacere alla famiglia Saponi.
Circostanza che, secondo l'imputato, potrebbe essere confermata dalla moglie Valeria, con la quale Manuela era solita lamentarsi delle pretese dei familiari del marito. In alcuni messaggi che Dassilva aveva mandato a Bianchi durante la loro relazione extraconiugale, l'aveva incoraggiata a ribellarsi alle aspettative dei parenti.
Louis ha ricordato in particolare una telefonata origliata dalla moglie Valeria e riferita a Bianchi nel pomeriggio. Secondo il 34enne, infatti, Pierina parlava spesso male della nuora con i figli e in una telefonata avrebbe riferito ai familiari di essere venuta a conoscenza della decisione di Bianchi di lasciare il marito.
L'incontro con Pierina Paganelli pochi giorni prima del delitto
Dassilva ha raccontato di aver incontrato Paganelli in garage pochi giorni prima del delitto. Con lei c'era la nipote, figlia di Manuela Bianchi, e una coetanea della ragazzina. I due si sarebbero rivolti un saluto veloce prima di proseguire ognuno per la propria strada. "È successo due o tre giorni prima della sua morte. L'ho vista in garage ma non ricordo perché io fossi lì", ha sottolineato.
Mentre con la 78enne non vi erano rapporti di amicizia, quelli con Manuela Bianchi erano decisamente stretti. I due avevano una relazione extraconiugale, come ormai è noto, ma più in generale, Bianchi era ormai diventata un'amica di famiglia per Valeria Bartolucci e per il marito. Poco più di 24 ore prima del delitto, il 2 ottobre del 2023, Dassilva ebbe un incidente in moto e finì in pronto soccorso. Quel giorno, i suoi vestiti furono portati via da Manuela Bianchi. A suo dire, la donna si era presentata in compagnia di Valeria e di un altro collega di lavoro.
"Dopo mezzanotte sono stato dimesso dall'ospedale. I miei vestiti erano stati messi in un sacco nero sotto la barella, ma sono stati portati via da Manuela. Io sono tornato a casa con la felpa di sua figlia e avevo altri vestiti di cui non ricordo", ha riferito al pm.
La giornata del 3 ottobre e l'adunanza dei testimoni di Geova
Dassilva ha spiegato di non aver mai saputo che quella sera ci sarebbe stata l'adunanza dei testimoni di Geova, alla quale Pierina Paganelli avrebbe partecipato. Dassilva ha spiegato di essere uscito solo nel pomeriggio, dopo aver incontrato Loris Bianchi a casa di Manuela.
Il 34enne ha spiegato di essere sceso in garage per prendere il cibo per i gatti e di esserci andato in ascensore, forse su richiesta della moglie Valeria. I "non ricordo", quando si avvicinano le domande sulla sera del delitto, aumentano.
"Ho preso il cibo per i gatti e sono tornato nell'appartamento, non ricordo se poi sono uscito ancora". Una telecamera di videosorveglianza, però, lo ha immortalato mentre si trovava fuori dal condominio. "Forse ero uscito per spostare l'auto, in quei giorni i vigili facevano le multe e forse stavo cercando di evitarle", ha spiegato.
Il 34enne ha collocato il suo rientro nell'appartamento intorno alle 19.36, quando la moglie Valeria Bartolucci stava cucinando. Dassilva ha però affermato di non ricordare a che ora ha cenato la sera del 3 ottobre 2023.
Durante gli interrogatori, però, l'imputato aveva dichiarato di aver cenato intorno alle 20. "Non lo so, non me lo ricordo bene", ha ribadito. Dopo cena, con la moglie avrebbe guardato un film su Netflix fino a quando quest'ultima non si è addormentata. "Io mi sono svegliato prima e ho visto che Valeria dormiva, le ho detto di andare in camera. Non ricordo se mi sono addormentato prima io o lei".
Dassilva ha asserito di non ricordare a che ora Bartolucci sia andata a dormire, mentre il pm Daniele Paci ha ricordato che in un precedente interrogatorio aveva collocato quell'avvenimento intorno alle 21. Subito dopo, Paci è tornato sui momenti in cui Dassilva sarebbe sceso in garage per prendere il cibo per i gatti.
L'imputato ha raccontato di non essersi cambiato dopo aver dato da mangiare ai gatti, mentre Paci gli ha ricordato che in un altro interrogatorio aveva riferito di aver messo degli altri vestiti dopo aver portato le crocchette in casa.
La mattina del ritrovamento del cadavere
Sulla mattina del ritrovamento del corpo senza vita di Pierina Paganelli, Dassilva ha affermato di non essere andato in garage per incontrare Manuela Bianchi, come invece da lei riferito in sede di incidente probatorio. Un incontro era in programma a casa di lei, ma la sera del 3 ottobre, circa un'ora prima del delitto, in un sms aveva detto a Bianchi che la mattina dopo Valeria Bartolucci sarebbe rimasta a casa per una lite con la sua responsabile al lavoro. Il 4 ottobre, però, la donna era comunque andata a lavorare. "Lo avevo detto inventandomelo perché non ero certo di voler vedere Manuela", ha concluso.