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“Picchiò dei neonazisti insieme a Ilaria Salis”: Budapest condanna a 7 anni l’italiano Gabriele Marchesi

Gabriele Marchesi, 25 anni, è stato condannato in contumacia a sette anni: secondo un Tribunale di Budapest avrebbe preso parte al pestaggio di alcuni neonazisti insieme a Ilaria Salis.
A cura di Davide Falcioni
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Gabriele Marchesi
Gabriele Marchesi

Oltre a infliggere una condanna a otto anni di carcere all'all'antifascista Maja T., il Tribunale di Budapest ha condannato in contumacia a 7 anni il militante italiano Gabriele Marchesi, e a 2 anni e mezzo, con condanna sospesa, Anna Christina Mehwald, un'altra attivista del gruppo. La difesa di tutti i tre imputati ha presentato ricorso, mentre anche la procura ha presentato ricorso per chiedere l'aggravamento della pena.

Chi è Gabriele Marchesi

Gabriele Marchesi, milanese di 25 anni, era imputato insieme all'europarlamentare italiana Ilaria Salis nel procedimento sui presunti scontri a Budapest dell’11 febbraio 2023 in occasione del Giorno dell’onore, giornata in cui i gruppi di estrema destra ungherese celebrano la "resistenza" dei nazisti tedeschi e ungheresi all’Armata Rossa. Anche Marchesi era accusato di aver aggredito dei neonazisti tuttavia, a differenza di Ilaria Salis, aveva fatto rientro in Italia poco prima che venisse raggiunto da un mandato di arresto Europeo. A Milano aveva scontato 129 giorni di arresti domiciliari al termine dei quali, nel marzo 2024, era tornato in libertà.

Budapest ne aveva ripetutamente chiesto la consegna, tuttavia i giudici italiani avevano più volte rinviato una decisione in tal senso in attesa che le autorità ungheresi fornissero chiarimenti su una decina di quesiti che riguardavano le condizioni detentive, lo Stato di diritto e l’indipendenza della magistratura nel Paese guidato dall'autocrate Orban.

Dall’Ungheria però era arrivata solo una "risposta gravemente deficitaria rispetto alle domande dettagliate poste dalla Corte d’Appello", in particolare sulle condizioni detentive; per questa ragione il sostituto procuratore generale di Milano Cuno Jakob Tarfusser aveva chiesto di non dare seguito all’istanza ungherese perché le "lesioni potenzialmente letali" contestate dalla procura di Budapest all'allora ventitreenne "hanno generato solo 3-5 giorni di prognosi alle presunte vittime che in Italia sarebbero state considerate lievissime".

In ogni caso, il Tribunale di Budapest ha comunque processato Gabriele Marchesi: e oggi è arrivata la condanna in contumacia a sette anni.

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