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in foto: Immagine da Twitter.

Ore di apprensione a Pescara, dove questa mattina sono stati rinvenuti alcuni pacchi sospetti in diversi punti sensibili della città: in particolare, su viale D'Annunzio nei pressi del Comando Provinciale dell'Arma, davanti al Tribunale, nei pressi della Camera di Commercio, angolo con via Marco Polo, via Regina Margherita e dinanzi il distretto Asl di via Rieti, che è stato evacuato in via precauzionale. Immediatamente sono stati attivati i protocolli del caso: sul posto sono arrivati polizia, carabinieri, vigili del fuoco, artificieri e sanitari del 118. Dopo l'intervento degli artificieri, che hanno fatto brillare tutti i pacchetti, l'allarme è rientrato e la situazione è tornata sotto controllo, anche se le forze dell'ordine sono ancora a lavoro per cercare di capire quanto successo.

Gli inquirenti starebbero già seguendo una pista ben precisa. Secondo quanto ricostruito finora, in realtà i pacchi sospetti erano delle buste postali imbottite e utilizzate per le spedizioni, al cui interno sono stati rinvenuti della plastilina e dei fili elettrici, ma nessun ordigno. Come confermato da fonti investigative, uno di questi è stato trovato davanti al portone dell'abitazione di un magistrato che lavora per la Procura di Pescara. Su tutti era poi attaccato un volantino con minacce nei confronti del Pm e che era circolato nelle ore precedenti anche su WhatsApp, con la scritta: "Oggi salteranno in area (aria, ndr) quattro palazzi simbolo della città grazie all'arroganza di un Pm che crede di fare carriera sulla pelle della gente e sulle ingiustizie", con alcuni evidenti errori grammaticali.