Perugia, 17enne progettava strage a scuola in nome della “razza ariana”: arrestato per terrorismo

Un 17enne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia, è finito in manette con l'accusa di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L'ordinanza è stata effettuata nelle prime ore della mattinata, al termine di un'operazione nelle regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana da parte del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, in collaborazione con i Comandi Provinciali competenti per territorio.
Il 17enne è stato trasferito presso un Istituto Penale Minorile su ordine del Gip del Tribunale per i Minorenni de L'Aquila e su richiesta della Procura. L'adolescente, secondo quanto è emerso dalle indagini, aveva reperito e diffuso "manuali" contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco.
Nel materiale sequestrato ci sono anche le istruzioni per l'utilizzo di sostanze chimiche e batteriologiche pericolose oltre che le indicazioni per il sabotaggio di servizi pubblici essenziali con finalità terroristiche. L'adolescente aveva contatti online con il gruppo Telegram "Werewolf Division", incentrato su contenuti e narrazioni legati all'idea dell'esistenza di una "razza ariana".
Nella chat venivano costantemente celebrate le sparatorie di massa e gli attacchi compiuti da Brenton Tarrant, autore degli attentati nelle moschee di Christchurch nel marzo del 2019, e da Anders Behring Breivik, che ha compiuto gli attacchi a Oslo e Utoya il 22 novembre del 2011.
Il 17enne aveva espresso la volontà di compiere una strage a scuola ispirata alla tragedia della Columbine High School, avvenuta nel 1999 negli Stati Uniti. Altri minorenni sono ora indagati tra Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo dopo una serie di perquisizioni. Gli adolescenti appaiono inseriti, secondo gli investigatori, in un ecosistema virtuale transnazionale composto da gruppi e canali di matrice neonazista e suprematista.
L'indagine è iniziata nel mese di ottobre 2025 ed è stata condotta dalla Sezione Anticrimine de L'Aquila grazie alla pregressa attività di antiterrorismo conclusasi nel luglio del 2025.