Attimi di panico sul versante orientale della Sicilia e su quello meridionale della Calabria, dove intorno a mezzogiorno di oggi, martedì 29 ottobre, un boato ha scosso le città di Messina e Reggio Calabria, facendo tremare i vetri di molte abitazioni. Tanti i cittadini preoccupati che si sono immediatamente riversati in strada pensando ad un terremoto. Tante le segnalazioni apparse sui social network di utenti spaventati e alla ricerca di informazioni. "Ho appena sentito una forte scossa di terremoto, preceduto da un'esplosione incredibile", si legge su Twitter. Ma poco dopo l'allarme è rientrato: in realtà, stando a quanto riportato dalle autorità competenti, si è solo trattato delle operazioni di brillamento di un ordigno bellico situato in mare, al largo dello Stretto, da parte del nucleo SDAI di Augusta della Marina Militare. Le bombe erano state rinvenute dagli artificieri nel porto della cittadina siciliana, all'altezza della via Don Blasco, e nello specchio d'acqua antistante la sezione velica della base militare della Marina Militare.

L'operazione di deflagrazione era programmata con una apposita Ordinanza emessa dall’Autorità Marittima dello Stretto, ma a quanto pare neanche le scuole ne erano a conoscenza, al punto che a Reggio alcuni istituti sono stati evacuati non appena c’è stato il boato seguito dal movimento del suolo, rilevato anche da tutti i sismografi della zona che hanno segnalato un piccolo sisma di magnitudo 2.0. Per fortuna, però, si è trattato di un falso allarme.