Palermo, violenza sessuale sulla figlia minorenne: il padre condannato a 18 anni

Accusato di aver commesso violenze sessuali ripetute e continuate sulla figlia e arrestato nel marzo 2025, ora un uomo di 38 anni di un paese della provincia di Palermo, è stato condannato a 18 anni e 4 mesi. La sentenza è stata emessa, ieri, giovedì 9 aprile.
Nei suoi confronti il pubblico ministero di Termini Imerese Raffaele Cammarano ne aveva chiesti 28. La prima sezione della Corte d'assise del capoluogo siciliano, presieduta dal giudice Vincenzo Terranova, competente dopo la riforma che ha aggravato le pene per i reati sessuali, ha accolto solo in parte la proposta.
È stata tuttavia ugualmente severa nei confronti dell'imputato, riconosciuto colpevole di una serie di abusi sulla bambina, sin da quando lei aveva soltanto 9 anni. Le violenze sarebbero avvenute tra le mura domestiche nel piccolo comune di Trabia, tutto sarebbe iniziato nel 2020.
L'inchiesta era partita da una segnalazione fatta nel febbraio 2024 dalla dirigente dell'istituto frequentato dalla bambina, dopo che la psicologa in servizio nella scuola si era accorta di un cambiamento nel carattere e alcuni tagli sul braccio, che la piccola si sarebbe procurata volontariamente.
I colloqui avevano fatto poi emergere progressivamente la terribile verità. Subito erano stati allertati i Carabinieri. I racconti della vittima erano stati confermati anche dalle intercettazioni telefoniche sull'utenza della giovanissima vittima che in diverse occasioni era finita in ospedale per crisi ansiose e tachicardia.
Episodi ripetuti in un periodo di contrasti tra il padre e la madre, culminati con la separazione. La mamma della bimba, a cui la minore era stata affidata dopo l'arresto dell'uomo, si è costituita parte civile anche per la figlia, con l'assistenza dell'avvocato Sergio Burgio. Adesso il 38enne dovrà versare a entrambe una provvisionale immediatamente esecutiva.