Immagine da Getty.
in foto: Immagine da Getty.

Con l'inizio dell'autunno, il cui equinozio è fissato al 23 settembre, e l'inizio del mese di ottobre, ci si chiede inevitabilmente quando ci sarà quest'anno il cambio d'ora. In effetti, manca poco più di mese al fatidico cambio, con le lancette che torneranno indietro di un'ora. L'ora solare torna, infatti, ufficialmente, con le sue giornate più corte, domenica 27 ottobre e ci terrà compagnia fino a domenica 29 marzo 2020, quando tornerà l'ora legale, almeno in teoria. Questa, infatti, potrebbe essere l'ultima volta che in Italia entrerà in vigore l'ora solare, stando alle nuove direttive dell'Unione europea. In attesa di conoscere quale sarà il verdetto sul cambio d'ora, è importante ricordarsi di spostare le lancette  dalle 3 alle 2 del mattino tra sabato 26 e domenica 27 ottobre.

Quando si torna all'ora solare

L'ora solare torna, dunque, il 27 ottobre 2019, quando porteremo le lancette indietro di un'ora, dalle 3 alle 2 del mattino. Ciò significa, in buona sostanza, che nonostante le ore di sole saranno di meno rispetto al periodo estivo durante il corso delle giornate, che tenderanno ad accorciarsi sempre di più, si potrà dormire un'ora di più e ci sarà più luce la mattina. L’ora solare resterà attiva fino all'ultimo weekend del mese di marzo 2020, tra sabato 28 e domenica 29, quando torneremo a spostare in avanti le lancette con l'ora legale. Il passaggio da ora solare a ora legale e viceversa può avere un serie di effetti collaterali sulla salute delle persone. Secondo alcuni esperti, infatti, molti fanno fatica ad abituarsi rapidamente al cambio d'ora, sperimentando spesso malesseri associabili a quelli del jet lag. Stanchezza, irritabilità, perdita di concentrazione e produttività sul posto di lavoro, nausea e inappetenza sono tra i più comuni e diffusi sintomi. Del resto abbiamo un nostro orologio biologico, legato ai cosiddetti ritmi circadiani, ed è naturale avere delle difficoltà quando avvengono cambiamenti improvvisi come quelli introdotti dal passaggio tra ora solare e legale.

Perché forse sarà l'ultima volta del cambio d'ora

Tuttavia questa sarà probabilmente l'ultima volta che ci sarà il cambio d'orario, con il passaggio dall'ora solare a quella legale e viceversa. Il motivo è molto semplice e risiede nelle nuove direttive dell'Unione europea. Tra luglio e agosto 2018 era stata avanzata la proposta di abolizione del cambio dell’ora. All'epoca quasi cinque milioni di cittadini dell’Ue hanno risposto a una consultazione, promossa a tale scopo dai Paesi nordeuropei, capeggiati da Polonia e Finlandia, e fortemente sostenuta dall'ex presidente Jean Claude Juncker: il 76% dei votanti si è espresso favorevolmente. Nella discussione che è seguita alla Commissione Europea non si è raggiunta una decisione univoca che accontentasse tutti i Paesi membri, per cui si è pensato persino di andare nella direzione di una decisione a blocchi, con i Paesi meridionali dell'Ue che avrebbero potuto tenere l’ora legale per tutto l’anno, quelli settentrionali che invece avrebbero potuto avere per 12 mesi l'ora solare. La Francia, ad esempio, ha già deliberato dopo una consultazione popolare indetta dall'Assemblea Nazionale, di bandirla per sempre.

Cosa potrebbe accadere in Italia

L’Italia non ha ancora preso una decisione sul da farsi, se mantenere il cambio d'ora oppure eliminarlo definitivamente, accodandosi al blocco dei Paesi che avrebbero l'ora legale per tutto l'anno. Ma ormai il tempo stringe anche per gli altri Paesi europei che non sono ancora convinti: il termine ultimo per decidere è infatti fissato ad aprile 2020. Da quel momento, chi vorrà tenere il cambio dell'ora dovrà farlo entro l'ultima domenica di marzo del 2021, mentre chi l'abolirà dovrà spostare le lancette indietro per l’ultima volta l'ultima domenica di ottobre del 2021.